Buongiorno direttore,
nell'ultimo intervento di Magath ho scoperto legami familiari e societari a me sconosciuti.
Ed ho cominciato a vedere più chiaramente le reali finalità dell'operazione 'Policlinico'. Terminato il bonus 110% l'economia modenese, così come quella italiana in generale, sta subendo un rallentamento. Sappiamo che il settore edilizio è trainante per molti aspetti in quanto 'muove' tante altre filiere. Ritengo assolutamente normale, anzi doveroso, che la politica intervenga con misure dirette ed indirette per dare una spinta. Politica intesa come nazionale, regionale e comunale.
Pertanto è in linea con le mie aspettative che il Comune di Modena, come Istituzione, cerchi nuove (o vecchie) idee per promuovere l'economia. Con i miei proverbiali pragmatismo e franchezza dico: ben venga un investimento pubblico di 550 milioni di euro. Ma non prendeteci in giro!
Bisogna investire 550 milioni di euro nel settore edile, perché faranno da volano a tanti altri settori economici? Va benissimo.
Però invece di camuffare un'operazione economica avente come primo attore il settore edilizio in un'operazione di razionalizzazione del settore sanitario, gettando soldi nell'ampliamento dell'ospedale di Baggiovara a discapito di molto ipotetica parziale riconversione del Policlinico ad uso residenziale le Istituzioni dovrebbero:
1) lasciare il Policlinico così com'è e dov'è continuando i miglioramenti strutturali e sanitari
2) costruire, invece
dell'ampliamento di Baggiovara, un nuovo villaggio residenzialeSarebbero contenti:
1) i costruttori
2) tutti i lavoratori
3) chi cerca casa a Modena
4) tutti i cittadini bisognosi di cure che non vedrebbero ridimensionata una struttura sanitaria indispensabile per Modena.
Il proverbio recita Male non fare, paura non avere: se le reali finalità sul perché bisognerebbe investire 550 milioni di euro pubblici in edilizia saranno correttamente spiegate alla cittadinanza, ritengo che le opposizioni al progetto da me ipotizzato saranno poche.
Anche se comporta il consumo di suolo vergine (comunque previsto anche in caso di ampliamento dell'ospedale di Baggiovara).
Cordialmente,
Roberto Malavasi - Albareto

