Nel ricordare la figura del dottore Adolfo Folloni scomparso pochi giorni fa all'età di 70 anni, la moglie, la nota pediatra Elisabetta Scalera, ci ha inviato un interessante retroscena rispetto a quanto subito dal marito lo scorso anno, quando si candidò al cda delle Farmacie comunali, sostenuto dall'Ordine dei medici, ma il Comune di Modena non accolse la sua candidatura preferendo il terzo mandato della presidente uscente.
Egregio Direttore,
innanzitutto volevo ringraziarla del cordoglio espresso alle nostre famiglie per la dolorosa perdita.
I tanti che hanno conosciuto mio marito Adolfo, oltre alla grande competenza in ambito professionale gli hanno sempre riconosciuto una vastissima cultura che spaziava in numerosi ambiti: politici, economici, culturali, artistici oltre ad una grande franchezza. Franchezza che gli era possibile stante la sua reale e non formale libertà intellettuale, facilitata dal privilegio di nascita e dal non aver obblighi di riconoscenza. In relazione a quanto da lei riportato (candidatura al cda delle Farmacie Comunali) ricordo che un politico, presente nell’ex e nell’attuale Consiglio Comunale, in un colloquio gli confermò che la scelta del terzo incarico era dovuta a motivi di appartenenza e non di competenza. Ad amareggiarlo non fu la mancata elezione per scontata motivazione, ma il constatare che un giovane fosse già così intriso di arroganza da potere, dal sorridere dicendo che non c’era nulla di personale, quella era solo prassi.
Dr.ssa Elisabetta Scalera
'Quando mio marito venne escluso dal cda Farmacie comunali per motivi di appartenenza'
La moglie Elisabetta Scalera: 'Glielo confermò un consigliere. Ad amareggiarlo non fu la mancata elezione per scontata motivazione, ma il constatare che un giovane fosse già così intriso di arroganza da potere'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, caro assessore Molinari la colpa del flop non è dei cittadini ma della qualità del servizio
Sicurezza e vivibilità: Modena si è arresa, e questo è il nostro più grande errore
Modena, semafori spenti per un giorno intero: il servizio con Edison è peggiorato
Strage di Modena, basta con le accuse di odio o islamofobia: chi chiede sicurezza non fa propaganda
Articoli Recenti
Voi, parenti, amici e conoscenti di Fakir dove eravate quando aveva bisogno del vostro aiuto?
La morte della signora Esposito merita rispetto: Mezzetti si interroghi sul malcontento crescente
'Sicurezza, buonismo e tutoraggio. A Spilamberto due pesi e due misure'
Modena, Poste italiane: utili in cambio di disservizi e lacune


