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Cispadana, Bonaccini fa pagare la sua campagna elettorale ai cittadini

Cispadana, Bonaccini fa pagare la sua campagna elettorale ai cittadini

Se le voci venissero confermate è lecito chiedersi come mai ancora una volta queste corse in avanti ad impegnare risorse pubbliche non seguano le procedure


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Dal 2005 siamo abituati a leggere od ascoltare i comunicati dei vari esponenti politici di turno sulla situazione della vicenda Cispadana e di tutto quello che in un qualche modo vi è collegato. Spesso, quasi sempre, senza che un qualcuno spieghi cosa sia effettivamente successo dietro le quinte. Si è saputo dai giornali alto-atesini del viaggio ad agosto 2018 del Presidente della Regione Bonaccini nei territori sud tirolesi alla notizia della imminente nascita di una nuova Società pronta ad assumere la concessione della A22 ma nulla di quanto discusso.

Sicuramente Bonaccini ha perorato la causa dell’autostrada Cispadana nel passaggio tra la Autobrennero SpA e la Brenner Corridor. Evidentemente però qualcosa non ha girato nel verso giusto se a novembre, nella bozza di accordo Governo/Brenner Corridor della Cispadana nessuna traccia. Poi tra Novembre e la fine dell’anno sappiamo cosa è successo: contrapposizioni su Comitato di Controllo e profitti nei quattro anni di gestione provvisoria della A22 hanno fatto saltare il tavolo della trattativa. Ma prima o poi il dialogo tra le parti dovrà pure ripartire e questo lo sa bene anche il vertice regionale che sicuramente si è mosso nel frattempo per recuperare la posizione persa nella bozza di concessione.

A questo

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proposito ci è recentemente arrivata voce dalla corte di Re Kompatscher a Bolzano che pochi giorni dopo l’Epifania il nostro Presidente è di nuovo andato alla confluenza dell’Isarco con l’Adige e ancora per perorare la Cispadana autostradale ma questa volta, per essere più convincente, ha portato in dote alcune centinaia di milioni, oltre ai 230 già nel bilancio regionale, per rendere più appetibile l’affare. Questo perché, è chiaro a tutti, che più si allontana il futuro centro decisionale della A22 e minore è l’interesse per le rogne al di sotto del PO. Comprensibile quindi, se confermato, il lavorio di Bonaccini che ha bisogno di presentarsi alla imminente apertura della campagna elettorale regionale (da non dimenticare quelle comunali) con un quadro possibilmente il più definito sulla Cispadana. Meno comprensibile il perché questa sua campagna elettorale la debbano pagare i cittadini emiliano romagnoli. Se le voci venissero confermate è lecito chiedersi come mai ancora una volta queste corse in avanti ad impegnare risorse pubbliche non seguano le normali procedure previste alla luce del sole, informando con un comunicato stampa, almeno una volta utile, tutti i cittadini interessati.
 Per questo credo sia doveroso da parte di via Aldo Moro più trasparenza, o si chiede troppo ?

Silvano Tagliavini del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce

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