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Emergenze ai tempi coronavirus: come il Comune comunica coi cittadini

Emergenze ai tempi coronavirus: come il Comune comunica coi cittadini

Il più seguito è certamente quello della pagina Facebook del Sindaco. Non sarebbe, quindi, il caso di ripristinare un sistema di messaggistica?


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La recente vicenda della sospensione dell’erogazione dell’acqua nella zona di Villanova senza preavviso, ci offre lo spunto per una più ampia riflessione su come gli enti pubblici e le amministrazioni avvertono i cittadini in caso di emergenze.
E di emergenze, negli ultimi anni, ne abbiamo avute molte: dal gelicidio, alle nevicate, all’esondazioni dei fiumi, ai terremoti, fino alla recente del coronavirus.
Intanto, abbiamo constatato che Hera, anche in caso di sospensioni programmate dell’erogazione dell’acqua potabile, a parte gli sms per i (pochi) iscritti all’apposito servizio ed un comunicato stampa che si spera venga pubblicato e letto, non fa nulla altro.
Ma il Comune di Modena, come comunica ai cittadini eventuali emergenze?

Attualmente, vengono utilizzati diversi canali. Il più seguito è certamente quello della pagina Facebook del Sindaco che aggiorna abbastanza tempestivamente su cosa sta accadendo.
Inoltre, su twitter si possono seguire le notizie della polizia municipale.
Poi, ci sono i comunicati dell’ufficio stampa inviati, tramite mail, a chi è iscritto all’apposito servizio.

Esiste, infine, un sistema di recapito immediato di messaggistica di emergenza: è sul canale Telegram.
Ma chi lo conosce? In quanti lo sanno?

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In quanti hanno scaricato la relativa applicazione?
Fino a diversi anni fa, chi era iscritto all’1x1 poteva chiedere di ricevere un sms in caso di emergenza; poi il servizio è cessato.
Ma non sono cessate le emergenze……

Non sarebbe, quindi, il caso di ripristinare un sistema di messaggistica per tutti coloro che lo richiedono? E, in tal caso, non sarebbe il caso, ad esempio, di far compilare un apposito modulo di richiesta a tutti coloro che si recano all’ufficio anagrafe, così come si fa, ad esempio, per la donazione degli organi al momento di rinnovare la carta d’identità?
O, almeno in prima fase, di “messaggiare” tutti i componenti dei gruppi di controllo di vicinato affinché, a loro volta, se ne facciano portatori?
In molti casi, l’informazione tempestiva corredata da precisi consigli sui comportamenti da adottare, è la carta vincente.
In una città che si considera ”smart”, non dovrebbe essere poi una cosa così difficile!

Franco Fondriest

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