OK, la politica è l’arte dell’impossibile. Il Pd però dovrebbe spiegare esattamente perché: Renzi, che ha portato il partitone al 40% e che in quel momento tutti erano renziani – Bonaccini in testa - e tutti idolatravano la Boschi e tutti sostenevano il referendum per lo stravolgimento della Costituzione - Bonaccini in testa - ora sia il nemico pubblico numero uno per il Pd; Conte, con il quale il Pd ha fatto il governo omonimo II e gestito la Pandemia, che ha votato 55 volte la fiducia e una e mezza no, ora diventi il nemico pubblico numero due, invece di puntare assieme a battere le destre; Calenda, candidato sostenuto da Bonaccini al Parlamento Europeo per il Pd, fenomeno fino al giorno prima, poi diventi lo scemo del villaggio una volta che molla il Pd; Brunetta, Carfagna, Gelmini e Richetti possano così repentinamente altalenare fra gli inferi e l’empireo; Di Maio, peggior nemico del Pd con il suo “mai col partito di Bibbiano”, poi venga candidato a Bibbiano.
Però adesso abbiamo Cottarelli: che prende 11.900 euro netti al mese di pensione + la pensione del FMI da quando aveva 59 anni - alla faccia della Fornero, degli esodati e anche di quelli normali che vorrebbero andare a fare gli orti. Che incaricato nel 2018 da Mattarella di fare un Governo monocolore Pd - con il Pd arrivato ultimo alle elezioni - ci ha provato, ma ha trovato 1'000 parlamentari contro – anche quelli del Pd. E vuoi che uno così non diventi la punta di diamante del Pd?
Magath
Le strane strategie Pd, eppure un tempo erano tutti renziani...
E Brunetta, Carfagna, Gelmini e Richetti possono così repentinamente altalenare fra gli inferi e l’empireo
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