Ormai ci siamo! Ancora una giornata, quella di domani, e poi scopriremo se avremo una nuova maggioranza e un nuovo esecutivo a concludere la legislatura, oppure se dovremo sorbirci l’ennesima campagna elettorale e continuare a pagare e a vedere irrisolti i problemi del Paese. Questo turbolento mese d’agosto, probabilmente unico nella storia già controversa della politica italiana, lo dobbiamo a Matteo Salvini e alla crisi politica che ha voluto aprire. Sulle ragioni si è già detto molto, si sono già spese così tante parole che forse neppure l’interessato sa più indicare con precisione cosa l’abbia spinto a togliere la spina, visto che in questi ultimi giorni l’intenzione sua e dei “colonnelli” della Lega (Giorgetti e Centinaio) è stata quella di gettare acqua sul fuoco, finire con un “tarallucci e vino” e riprendere il cammino interrotto.
Anche lo stesso Salvini ha dichiarato più volte di voler stendere un velo pietoso sul passato, elogiando addirittura Di Maio con il quale ha sempre lavorato bene. Gli ha offerto la Presidenza del Consiglio, ma la risposta del grillino è stata “la frittata, ormai, è stata fatta!”. Ma allora perché tutto questo casino?
Nella sede del PD in via Nazareno si indica Roberto Fico, uomo dei 5 Stelle ma ideologicamente e affettivamente molto vicino ai Dem. Insomma, un comunista di oggi che offre garanzie anche ai comunisti di ieri. Infatti, Zingaretti dichiara che “sarebbe un ottino punto di partenza per risolvere la crisi”. Fico sarebbe gradito anche all’ex segretario del Pd. Così ha scritto Matteo Renzi ieri sul suo profilo Facebook: “Abbiamo infatti proposto un Governo per evitare che aumentino le tasse, che arrivi la recessione, che saltino i consumi. L’abbiamo fatto senza chiedere nulla per noi ma facendo una proposta per il bene comune. Mi auguro che prevalga la responsabilità. E che si pensi all’Italia, non all’interesse dei singoli”. Bene. O meglio, male. È da 74 anni che gli italiani vedono e ascoltano le dichiarazioni di “salvatori della Patria” o presunti tali, ma questa benedetta nazione continua ad andare a fondo, senza offrire un futuro a nessuno, dileggiata dai vari Macron, Moscovici, Pincopallo e compagnia cantante. E se la smettessimo di giocare? 60 milioni d’italiani non si divertono più da un bel po’ di tempo.
Massimo Carpegna

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