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Dazi, Mattarella ci prova ma Trump è un muro

Dazi, Mattarella ci prova ma Trump è un muro

Tante cortesie ma tante chiusure nel 'bilaterale' Italia Usa alla Casa Bianca, dove Trump ha invitato l'Italia ad investire di più sulla Nato


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Scontro sui dazi tra Italia e Usa, ma Trump apre uno spiraglio. A perorare la causa delle imprese italiane il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso del bilaterale alla Casa Bianca. “Il presidente Trump ha parlato con molta cortesia dei possibili dazi conseguenti alla vicenda dei finanziamenti europei all’Airbus. Io mi auguro che sia possibile, come ritengo, trovare un metodo di confronto collaborativo che eviti uno scambio di provvedimenti ritorsivi tra le due parti”, ha detto Mattarella, nelle immagini trasmesse da Sky tg24.

Il capo dello Stato ha sottolineato che l’Italia considera “preferibile incontrarsi nello spirito transatlantico, per confrontare le posizioni e cercare insieme una soluzione in cui ciascuna delle due parti tenga conto delle esigenze dell’altra parte”. L’alternativa e’ “imporre dazi che probabilmente chiamerebbero delle reazioni, per poi ripetere questa vicenda tra qualche mese”, quando l’organizzazione mondiale del commercio adottera’ provvedimenti per la Boeing. In questo modo, dice Mattarella, si “rischia di metterci sulla strada che poi rendera’ comunque indispensabile un punto d’incontro e un’intesa. Tanto vale cercare e perseguire subito l’intesa”.

Piu’ tardi in conferenza stampa con il capo dello Stato, il presidente Usa ha in parte smussato i toni della vigilia.

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Dopo aver premesso che gli Stati uniti non possono “perdere questa guerra dei dazi per squilibrio commerciale”, ha ammesso che il governo americano non vuole “essere duro con l’Italia. Vedremo di affrontare l’argomento”, ha detto. Anche perche’ un innalzamento delle tensioni commerciali, ha aggiunto, “non giova a nessuno”. Nel corso della conferenza stampa, Trump ha nuovamente auspicato che “l’Italia aumenti le spese per la Nato, visto che l’Italia spende solo l’1,1% del Pil per la difesa, invece del 2%”. Mattarella ha puntualizzato che l’Italia e’ in ogni caso il quinto contributore Nato e il secondo in termini di forze e di militari nelle missioni promosse dall’alleanza atlantica.

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