'La legge 23 giugno 1927 n. 1188 dispone all'art. 4 che una strada o una piazza possa essere intitolata a chi è deceduto da meno di dieci anni quando si tratti di persone che abbiano 'bene meritato della nazione', una deroga che il Ministro degli Interni ha facoltà di concedere soltanto in casi eccezionali'. Così Carlo Giovanardi, di Idea Popolo e Libertà torna sul caso Cucchi.
'La proposta dell' Ottavo Municipio di Roma di intitolare una strada a Stefano Cucchi, già bocciata a suo tempo quando l'avanzò il Comune di Roma, è l'ennesimo tentativo di trasformare una dolorosissima vicenda, sulla quale la giustizia deve ancora pronunciarsi in via definitiva, in provocazioni politiche o manifesti ideologici scontrandosi non soltanto con le norme in vigore ma anche con il più elementare buon senso'.
Giovanardi: 'Dedicare una strada a Cucchi è una provocazione politica'
'La proposta si scontra non soltanto con le norme in vigore ma anche con il più elementare buon senso'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Attacco all'Iran, modenesi fermi a Dubai: 'Forte preoccupazione, pensiamo positivo'
'Pace e giovani, avere coraggio come 80 anni fa'
Modenesi a Dubai, più vicino il rientro
Articoli Recenti
In casa il morto sbagliato, famiglie sotto shock
Italia primo paese per accoglienza e cure ospedaliere per bambini da Gaza
'Flotilla vuole creare problemi al governo. Dobbiamo mandare la Marina e dichiarare guerra a Israele?'
Iniziato il conclave lo sguardo del mondo su un camino

(1).jpg)
