Intanto il Cremlino rilancia l’ultimatum ai soldati ucraini che si sono asserragliati nello stabilimento metallurgico di Azovstal, nella città assediata di Mariupol. Il capo del centro di comando della Difesa, Mikhail Mizintsevm, stando a quanto riporta l’agenzia Tass, ha invece accusato le forze ucraine di voler fare “strage di civili a Odessa” con l’obiettivo poi di far ricadere la responsabilità “sulle forze russe”.
Ancora dal Cremlino intanto hanno negato ogni colloquio con il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che non avrebbe “mai preso contatti” con il presidente Vladimir Putin dall’inizio dell’offensiva russa del 24 febbraio scorso.
Il capo degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, ha escluso che un cessate il fuoco umanitario tra le parti “sia all’orizzonte”, tuttavia si è detto ottimista chiarendo che potrebbe arrivare “entro un paio di settimane”. Quindi ha aggiunto che questa settimana andrà in Turchia per discutere con il presidente Recep Tayyip Erdogan la possibilità di organizzare un nuovo round di negoziati tra i rappresentanti di Kiev e Mosca.
La stampa internazionale riporta che una fonte anonima della Difesa americana ha confermato che quattro voli con forniture militari per l’esercito ucraino sono arrivate in Ucraina, mentre un quinto volo dovrebbe arrivare “entro le prossime 24 ore“. Nei prossimi giorni, invece, come ha riferito il portavoce del Pentagono, John Kirby, i soldati americani schierati in Ucraina inizieranno ad addestrare i militari ucraini all’uso dei cannoni M777 Howitzer, armamenti di ultima generazione che per la prima volta sono stati consegnati alle forze armate ucraine. È attesa per oggi una chiamata tra il presidente americano Joe Biden con i leader dei Paesi alleati, per discutere la situazione in Ucraina e il modo in cui rendere i vertici russi perseguibili penalmente per i crimini commessi nel Paese.



