Articoli Pressa Tube

Guerra Ucraina, russi bombardano ospedale pediatrico a Mariupol

Guerra Ucraina, russi bombardano ospedale pediatrico a Mariupol
Guerra Ucraina, russi bombardano ospedale pediatrico a Mariupol

Il raid è stato confermato da Pavlo Kyrylenko, capo militare per la regione di Mariupol. Anche l’ufficiale ha condiviso foto e video del bombardamento

Il raid è stato confermato da Pavlo Kyrylenko, capo militare per la regione di Mariupol. Anche l’ufficiale ha condiviso foto e video del bombardamento


1 minuto di lettura

Il presidente Volodymyr Zelensky e alcuni funzionari militari ucraini hanno denunciato oggi un raid che sarebbe stato condotto dall’aviazione russa su un ospedale di Mariupol, città portuale in riva al mare d’Azov dove da stamane dovrebbe essere in vigore un cessate il fuoco.
Zelensky ha pubblicato sui social network un video degli interni di una struttura devastata da un bombardamento e ha scritto: “Attacco diretto a una clinica ostretica. Persone, bambini, sono ancora sotto le macerie. Questa è un’atrocità. Per quanto ancora il mondo sarà complice, ignorando questo terrore?”.
In riferimento a un richiesta di interdizione al volo per l’aviazione russa che Kiev avanza da giorni, rivolgendosi alla comunità internazionale, il presidente ha aggiunto: “Chiudete il cielo adesso! Fermate gli omicidi. Avete il potere ma sembra che stiate perdendo l’umanità”.
Nel video una persona che filma gli interni devastati dell’ospedale urla “c’è qualcuno?” ma non riceve risposta. Il raid è stato confermato da Pavlo Kyrylenko, capo militare per la regione di Mariupol. Anche l’ufficiale ha condiviso foto e video del bombardamento, sostenendo che Mosca con questo raid ha “superato la linea dell’umanità”.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati