Così il Direttore Generale dell'Ausl di Modena interviene dopo la pubblicazione su La Pressa dei contenuti della delibera con cui la stessa Ausl di Modena ha disposto l'opposizione alla richiesta di pagamento IMU avanzata dal Comune di Sassuolo rispetto alla proprietà del locale ospedale. Cifra considerevole: 1,6 milioni di euro per il triennio 2020-2022.
Il credito vantato dal Comune in riferimento a quelle annualità, fonderebbe sul fatto che l'ospedale non fosse a tutti gli effetti un ospedale pubblico, avendo al suo interno quote anche di privati, poi cedute all'Ausl di Modena. Condizione superata nel 2025, anno in cui l'ospedale di Sassuolo sarebbe a tutti gli effetti un ospedale pubblico e la sua proprietà esente, come tale, dagli obblighi IMU. Rimarrebbe però scoperto il pregresso. Un pregresso che il Comune di Sassuolo aveva già vantato come credito per il decennio precedente, chiedendone la riscossione. Atto al quale l'Ausl si era opposta con esito favorevole. Da qui l'auspicio che la nuova opposizione alla richiesta di pagamento, (formalizzata dall'Ausl attraverso l'affidamento della procedura allo stesso legale che aveva seguito le precedenti opposizioni), abbia lo stesso esito o sia superata da una conciliazione sempre possibile ed auspicata. 'Il recente affidamento dell’incarico di difesa dell’Azienda USL di Modena - specifica l'Ausl - rientra in continuità con la medesima attività prestata dal professionista in altri analoghi giudizi che hanno visto un esito favorevole alla posizione dell’Azienda, ma non preclude in ogni caso eventuali soluzioni di natura conciliativa, anche in considerazione dei giudizi attualmente pendenti'.
E se l'Ausl ha chiarito la propria posizione, già di fatto chiara dai contenuti della delibera, non lo ha fatto il Comune di Sassuolo, al quale avevamo chiesto quali fossero i presupposti della nuova richiesta di pagamento avanzata dall'Ausl. Il sindaco ha fatto sapere di non avere nulla da dichiarare nel merito.



