'Devo essere chiaro, entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale'. Il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un'intervista alla Cnn gela l'ipotesi di un cessate il fuoco imminente tra Russia e Ucraina.
'Ci sono una serie di fattori che fanno la differenza nella posizione russa nei colloqui. Il primo è la feroce resistenza dell'esercito e del popolo ucraini sul campo, il secondo sono le sanzioni imposte alla Russia, che fanno crollare e soffrire l'economia russa. Fattori che hanno costretto la Russia a cambiare leggermente posizione. Non posso definirlo un cambiamento drammatico o serio ma, date le circostanze, ogni mutamento nella posizione russa è costruttivo. Perché loro iniziano con degli ultimatum che, se messi insieme, costituiscono una resa unilaterale dell'Ucraina e questo non è accettabile'.
Una conferma della lontananza tra le due posizioni arriva dal presidente ucraino Zelensky, in una intervista sulla tv statunitense Nbc. 'I negoziati sono ancora in corso e sono abbastanza difficili. Le mie priorità nei negoziati sono assolutamente chiare: fine della guerra, garanzie di sicurezza, sovranità, ripristino dell'integrità territoriale, garanzie reali per il nostro Paese, protezione reale per il nostro Paese. Se la guerra contro il popolo ucraino continua - ha aggiunto - le madri russe perderanno più figli che nelle guerre afgana e cecena messe insieme'.
Ministro degli Esteri Ucraino frena gli ottimisti: 'Accordo è lontano'
'La Russia inizia con degli ultimatum che, se messi insieme, costituiscono una resa unilaterale dell'Ucraina e questo non è accettabile'
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