'L'incidente drammatico di Brescia, considerata la dinamica, è una tragica fatalità (e le cui eventuali responsabilità dei singoli verranno accertate dagli organismi competenti) ma è pur vero che il trasporto di merci pericolose è molto delicato e per questo deve rispettare norme rigorose'. Ad intervenire sulla tragedia avvenuta questo pomeriggio sulla A21 è Cinzia Franchini, oggi referente di Alis.
'Il trasporto su strada di merci pericolose è regolamentato dall'accordo internazionale ADR, il cui testo è aggiornato ogni due anni. La normativa disciplina come le merci pericolose debbano essere trasportate - continua Cinzia Franchini -. Detto questo se i controlli su strada vengono effettuati, sia sugli autocarri che sugli autisti, molto spesso non viene invece riscontrato che tutta la filiera sia in regola con la normativa sopracitata. Ad esempio in Italia, quasi diciotto anni dopo l’introduzione della figura del consulente per la sicurezza nel trasporto di merci pericolose via strada e ferrovia, non mi risulta siano stati effettuati controlli e inflitta alcuna sanzione'.
'La strage Viareggio ha riacceso i riflettori sulla sicurezza dei trasporti di merci pericolose, su ferrovia e su strada, ma la mancata osservanza e verifica delle normative vigenti rimane un problema e a volte, purtroppo, basta un particolare per provocare
eventi catastrofici'.'In Italia il Decreto Legislativo 40 del febbraio 2000, recependo una direttiva europea, ha introdotto l’obbligatorietà della nomina di un consulente per la sicurezza dei trasporti, una figura professionale di cui si devono avvalere tutte le imprese (non solo quelle di autotrasporto) che effettuano il trasporto, il carico o lo scarico di merci pericolose.. Oggi, dopo quasi 18 anni dall’introduzione di quella norma non si hanno riscontri circa i controlli effettuati e non si è a conoscenza di alcuna sanzione inflitta, peraltro pesantissime e spropositate, mentre le aziende che operano irregolarmente sono molte'.
I controlli sono demandati per competenza alle Motorizzazioni (già oberate da altre incombenze) che di fatto non sono in grado di accertare la regolarità delle aziende. Teoricamente in caso di mancata nomina del consulente Adr il legale rappresentante della azienda è punito con la sanzione amministrativa da 6.000 euro a 36.000 euro e in caso di mancata comunicazione della nomina del consulente Adr presso gli uffici della Motorizzazione provinciale, sempre il legale rappresentante è punito con una sanzione da 2.000 euro a 12.000 euro'.
'Le merci pericolose sono individuate in una apposita tabella dalla normativa di riferimento e vanno dai fertilizzanti per l’agricoltura, ai carburanti, alle vernici, agli alcolici, ai profumi e molte altre.



