'Nella sua eccezionalità l'intervento della polizia stradale nei confronti di un camionista che circolava senza rispettare gran parte della normativa Adr è da segnalare come positivo e va auspicato sia l'inizio di una vera stagione di controlli su questo settore'. A parlare è Cinzia Franchini, referente Alis.
“Diciotto anni dopo l’introduzione della figura del consulente per la sicurezza nel trasporto di merci pericolose via strada e ferrovia sono rarissimi i casi di controlli e sanzioni effettivamente comminate - afferma Cinzia Franchini -. Ricordo che in Italia il Decreto Legislativo 40 del febbraio 2000, recependo una direttiva europea, ha introdotto l’obbligatorietà della nomina di un consulente per la sicurezza dei trasporti, una figura professionale di cui si devono avvalere tutte le imprese (non solo quelle di autotrasporto) che effettuano il trasporto, il carico o lo scarico di merci pericolose. Un consulente che deve avere una conoscenza dei rischi inerenti il trasporto e le operazioni di carico e scarico di merci pericolose e delle disposizioni normative vigenti in materia e verificare che vengano applicate e osservate dalle aziende stesse. Una normativa purtroppo largamente inapplicata'.
'Ricordo - chiude la referente Alis - che in caso di mancata nomina del consulente Adr il legale rappresentante è punito con la sanzione amministrativa da 6.000 euro a 36.000 euro e in caso di mancata comunicazione della nomina del consulente Adr presso gli uffici della Motorizzazione provinciale, il legale rappresentante è punito con una sanzione da 2.000 euro a 12.000 euro. Norme rigidissime, ma che spesso sono solo balzelli burocratici che vanno ulteriormente ad appesantire le aziende che operano nella legalità'.



