In questi mesi le richieste degli appassionati di tutta Italia sono state tantissime.
E lo dimostrano anche i tanti visitatori che hanno approfittato delle aperture straordinarie e in orari serali e notturni si sono messi in fila in Corso Ercole I d'Este per aspettare il proprio turno.
Ad oggi - ha fatto notare Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte -, al di là della mostra “Raffaello 1520-1483” alle Scuderie del Quirinale (sospesa per circa 3 mesi a causa dell’emergenza coronavirus e chiusa il 30 agosto) non c'è stata altra mostra in Italia che abbia prodotto questi numeri.
''Un artista chiamato Banksy' è uno dei grandi segni della rinascita che vogliamo per Ferrara, la prima mostra inaugurata in Italia dopo il lockdown e dimostra la grande visione di Vittorio Sgarbi nell'aver creato un'occasione di forte richiamo per il grande pubblico in un palazzo meraviglioso come è Palazzo dei Diamanti - dice il sindaco Alan Fabbri -. Forse nessuno avrebbe mai pensato che si potesse arrivare a questo risultato: doppiare addirittura quelli che erano i pronostici più rosei. Senza restrizioni anti-Covid la mostra avrebbe addirittura superato quota 120.000 presenze. Ringrazio Sgarbi, l'assessore Marco Gulinelli, Auser, Europromos e tutti i dipendenti che hanno lavorato in questi mesi per rendere fruibile il più possibile, e in sicurezza, una mostra di grande impatto mediatico come questa'.
Tra un mese circa, il 30 ottobre, a Diamanti sarà il momento di Antonio Ligabue.
Giusto il tempo di riallestire le sale con altre, circa cento, opera dell'artista nato in Svizzera ed emiliano d'adozione.
L'assessore Gulinelli sottolinea 'l’impegno messo dall’Amministrazione e da tutto lo staff di Ferrara Arte, che ringrazio, per allestire una mostra che ha portato circa 65mila persone a riappropriarsi del piacere dell’arte e della cultura, dopo mesi di chiusura totale in cui avevamo perso la speranza dell’indomani - dice l'assessore Gulinelli -.

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