L'
Associazione Musicale Estense propone per
domenica 13 settembre alle 21, nella
Chiesa di Sant’Agostino, Il
Giosuè, oratorio del modenese
Giovanni Bononcini, uno dei maggiori compositori di opera barocca. L’opera di Bononcini, il cui manoscritto originale, dedicato a Francesco II D’Este, è conservato nella Biblioteca Estense, viene presentata in prima esecuzione modenese moderna, a 350 anni dalla nascita del compositore. L’esecuzione sarà affidata all’Ensemble strumentale della Cappella musicale di San Petronio diretta dal maestro Michele Vandelli. Le voci saranno quelle di Tedla Chebreab (soprano), Enrico Torre (controtenore), Gabriele Lombardi (basso), Alberto Allegrezza (tenore), Valentina Coladonato (soprano).
La vicenda è incentrata sulla difesa della città di Gabaon da parte di Giosuè, il quale, per avvantaggiarsi contro i nemici, chiede e ottiene che il sole si fermi. Oltre a Giosuè, i personaggi sono il re di Gerusalemme, il re e la regina di Hebron e il narratore.
L’appuntamento del 13 settembre, inserito nel programma di Modena Città del Belcanto, è accolto nella rassegna Grandezze&Meraviglie che nel 1998 inaugurò con l’oratorio di Giovanni Bononcini La Maddalena a’ piedi di Cristo (cd di riferimento fino ad oggi). Nel 2016 Grandezze & Meraviglie ha anche organizzato il Convegno di Studi “I Bononcini: da Modena all’Europa (1666-1747)”, con studiosi da diverse parti del mondo.
I loro saggi scientifici verranno presentati in autunno, in volume. La Fondazione di Modena ha finanziato il Progetto Bononcini e, in passato, la realizzazione di un articolato catalogo online e due volumi di edizioni a stampa.
Giovanni Bononcini (Modena 18 luglio 1670 – Vienna 9 luglio 1747), protetto dal Duca Francesco II d’Este, si formò a Modena e Bologna e condusse un’intensa attività in Italia e in Europa. È uno dei musicisti che più hanno contribuito alla diffusione del belcanto italiano in Europa.
Stefano Soranna