Non una conferenza per addetti ai lavori, ma una narrazione per immagini pensata per famiglie, studenti e cittadini: Filippetti accompagna il pubblico dentro le scene dipinte da Giotto, dalla Basilica Superiore di Assisi fino alla Cappella Bardi di Santa Croce a Firenze, facendo emergere dettagli, simboli e nessi che spesso sfuggono a uno sguardo veloce.
Il taglio della serata è quello di uno spettacolo culturale: grazie a un sistema di proiezione sviluppato per lui (Explorer Navigation), le immagini vengono esplorate dal relatore con zoom e ingrandimenti su maxischermo, per “entrare” nei particolari ad alta densità simbolica, episodio dopo episodio. L’obiettivo è offrire un’esperienza coinvolgente ma non superficiale: la bellezza, qui, diventa occasione di comprensione, capace di interessare bambini, ragazzi e adulti.
Roberto Filippetti ha tenuto lezioni e presentazioni in scuole e università italiane e internazionali ed è autore di numerosi volumi e curatore di mostre didattiche dedicate, tra gli altri, a Giotto, Caravaggio, Van Gogh e ai mosaici di Ravenna. Ha dedicato una parte centrale del suo lavoro a Giotto e alla lettura del ciclo francescano, con un approccio che unisce rigore, chiarezza divulgativa e capacità narrativa.
La serata si inserisce nel percorso educativo delle Scuole La Carovana, che accompagnano bambini e ragazzi nella scoperta della realtà e di sé, valorizzando l’esperienza, la crescita integrale della persona e una comunità educante in dialogo con le famiglie. L’incontro del 14 maggio rappresenta inoltre l’evento di apertura della Festa di fine anno “Passi di pace. Colori di speranza”, che raccoglie ulteriori momenti di incontro e comunità.
'Gli ottocento anni dalla morte di San Francesco sono stati per la nostra scuola molto più di una ricorrenza: i bambini e i ragazzi hanno camminato tutto l’anno dentro la storia e la figura di Francesco, e la Festa di fine anno ne è il coronamento naturale. Aprire le porte alla città con la serata del professor Filippetti significa condividere questo percorso e ciò che ci sta più a cuore: la bellezza come possibilità di ridestare una domanda di senso che appartiene a ogni persona e accomuna bambini, ragazzi e adulti.

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