'In un mondo in cui tutti chiudono le porte, noi le apriamo per condividere cibo e dare dignità'. Così questa mattina lo chef Massimo Bottura, dalla sede di Caritas Ambrosiana a Milano, nel giorno del terzo anniversario di 'Refettorio Ambrosiano', progetto della Caritas contro lo spreco alimentare e a sostegno agli indigenti, nato tre anni fa durante Expo Milano 2015.
Fu di Bottura, all'epoca, idea di usare le eccedenze alimentari avanzate dai padiglioni dell'esposizione universale come ingredienti per creare piatti da offrire ai bisognosi.
Interpellato dalla stampa su giorni in cui i porti d'Italia si chiudono ai migranti, Bottura risponde: 'La politica non è il mio mestiere, io cerco solo di essere da esempio per i giovani, e resto impegnato contro lo spreco alimentare'. Esprimendo la sua soddisfazione per il successo di 'Refettorio Ambrosiano', Bottura afferma che il progetto ha dato vita a 'un movimento internazionale', di cui 'Milano ha dato l'esempio, da Parigi a Londra fino a Rio de Janeiro'. Lo chef auspica che 'il movimento continui a estendersi' ed è quindi importante 'comunicarlo' attraversi i media. Il vero miracolo per lo chef è stato 'trasformare quello che era chiamato 'scarto' in 'ingrediente primario'' e creare luoghi dove 'si diffonde la cultura dell'accoglienza', della 'bellezza dell'ospitalità'.
Bottura fa il francescano: 'Nel mondo che chiude porte noi accogliamo'
Questa mattina lo chef Massimo?Bottura, dalla sede di Caritas Ambrosiana a Milano: 'Ma la politica non è il mio mestiere, io provo a essere esempio per giovani'
Questa mattina lo chef Massimo?Bottura, dalla sede di Caritas Ambrosiana a Milano: 'Ma la politica non è il mio mestiere, io provo a essere esempio per giovani'
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