Prosegue il Festival Organistico con un fine settimana particolarmente significativo, che coincide con la Domenica Lætare, momento centrale del cammino quaresimale tradizionalmente segnato da una pausa di gioia e di luce nel tempo penitenziale. La rassegna offre due appuntamenti di grande interesse musicale, entrambi a ingresso libero presso la Chiesa del Voto, dove fino alla fine di marzo è ospitato lo straordinario organo Wanderer, il più grande organo a canne trasportabile del mondo. Proprio questo strumento monumentale, raramente ascoltabile in Italia e presente solo per un periodo limitato, è il protagonista sonoro dell’intero festival.
Il primo concerto si terrà sabato 14 e vedrà protagonista all’organo Daniele Bononcini. Il programma si apre con alcune tra le pagine più alte della letteratura bachiana, dalle profonde meditazioni corali dell’Orgelbüchlein come O Mensch, bewein’ dein’ Sünde gross BWV 622, fino alla maestosa architettura del Preludio e Fuga in la minore BWV 543 e al corale Erbarm’ dich mein, o Herre Gott BWV 721. Il percorso prosegue nell’Ottocento romantico con la Seconda Sonata in do minore op. 65 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, articolata in quattro movimenti che coniugano profondità spirituale e virtuosismo. La seconda parte del concerto conduce nel grande repertorio organistico europeo con il Choral n. 3 in la minore di César Franck, pagina di intensa espressività e solenne costruzione formale.
Non mancano omaggi alla tradizione italiana con l’Ave Maria op. 104 n. 2 di Marco Enrico Bossi, prima di concludere con una delle pagine più celebri dell’intero repertorio per organo: la travolgente Toccata dalla Sinfonia n. 5 in fa minore di Charles-Marie Widor.Modenese, classe 1973, Daniele Bononcini si è diplomato in Organo e composizione organistica, Pianoforte e Musica corale e direzione di coro, affiancando a questi studi un approfondimento accademico di armonia, contrappunto, fuga e direzione d’orchestra. Ha iniziato giovanissimo la propria attività di organista e nel corso degli anni ha sviluppato una intensa esperienza musicale e liturgica. Dal 1996 al 2022 è stato organista titolare del Duomo di Modena, dove ha prestato servizio in oltre novemila celebrazioni proponendo le pagine più significative del repertorio organistico. Nel 1999 ha fondato i Pueri e Juvenes Cantores del Duomo, assumendo nel 2001 anche il ruolo di Maestro di cappella e dando vita a una articolata attività corale e concertistica che comprende Pueri Cantores, Juvenes Cantores, Schola Polifonica e Schola Gregoriana. Come direttore artistico ha promosso oltre seicento concerti, istituendo appuntamenti ormai tradizionali come il Concerto di Santo Stefano e quello di San Geminiano. È stato inoltre direttore e docente di organo e direzione di coro presso l’Istituto Diocesano di Musica Sacra di Modena e ha eseguito integralmente le opere organistiche di numerosi grandi autori, tra cui Bach, Buxtehude, Brahms, Franck, Frescobaldi, Händel, Liszt, Mendelssohn, Mozart e Pachelbel.
Il secondo appuntamento, in programma domenica 15, vedrà protagonista all’organo Andrea Toschi. Il concerto sarà introdotto dalla Schola Gregoriana, che eseguirà le antifone del Proprium Missae della quarta domenica di Quaresima. Il programma attraversa tre secoli di musica, iniziando con il Concerto op. 3 n. 9 RV 230 di Antonio Vivaldi, nella celebre trascrizione organistica realizzata da Johann Sebastian Bach (BWV 972). Seguono il Corale – Fuga per organo di Vincenzo Ferroni e la brillante Ouverture dal “Prometeo” op. 43 di Ludwig van Beethoven, presentata nella trascrizione di Polibio Fumagalli. La parte centrale del concerto è dedicata alla scuola organistica italiana tra Otto e Novecento con alcune pagine di Giuseppe Antonio Ellena, tratte dalle raccolte La Santa Messa op. 45 e L’Arpa Davidica op. 13, accanto alla Fantasia in Fa maggiore di Giovanni Battista Polleri. Il programma si conclude con la spettacolare Toccata tratta dalle Dix Pièces di Eugène Gigout, pagina di grande brillantezza che chiude idealmente il percorso musicale del fine settimana.
Nato a Bologna, Andrea Toschi si è diplomato in Organo e composizione organistica presso il Conservatorio della sua città e si è laureato con il massimo dei voti in Scienze Agrarie all’Università di Bologna.
Con questi due appuntamenti, il Festival Organistico continua a offrire al pubblico un percorso musicale di alto livello, per unire tradizione liturgica, grande repertorio e interpretazioni di artisti di primo piano nel panorama organistico italiano. Un’occasione preziosa anche per ascoltare l’imponente organo Wanderer, eccezionalmente ospitato alla Chiesa del Voto solo fino alla fine di marzo, prima della sua partenza.

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