Da Crevalcore alle nevi e ai ghiacci dell'Antartide dove, per anni dal 1987, ha guidato il Programma nazionale di ricerche finanziato dal Ministero dell'Istruzione e diretto missioni al Polo Sud. Il lungo cammino dello scienziato e ingegnere bolognese Mario Zucchelli, che ha diretto il Centro ricerche Enea al Brasimone ed a cui è stata intitolata la Stazione scientifica sul Mare di Ross, verrà celebrato in occasione del trentennale della sua prima missione in Antartide.
Sabato 21 aprile alle 10 presso il laboratorio di Fisica del Corni di Modena, verrà scoperta una targa in ricordo dell’ingegnere studente dell’Istituto nel periodo 1958-1963 e diplomato nell’indirizzo “Energia nucleare”. Seguirà un incontro presso il Planetario “F. Martino”, in Viale J. Barozzi 31, durante il quale verranno portate alcune testimonianze sulla figura di Mario Zucchelli e sulla attività svolta presso la base antartica italiana, oggi intitolata a suo nome.
L'iniziativa è promossa dalla associazione Amici del Corni.
Zucchelli nel 1987 assunse l’incarico di Capo del Progetto Antartide e di responsabile dell’attuazione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). Si è trattato non solo di ricerca scientifica in un contesto difficile e affascinante, ma anche di un lavoro organizzativo e logistico di supporto. Portò personalmente a termine quindici spedizioni in Antartide, raggiungendo gli importanti obiettivi di realizzare una stazione scientifica italiana permanente fra le più avanzate in Antartide e di creare le condizioni per l’Italia di partecipare alla pari ad importanti accordi di collaborazione internazionale, bilaterali e multilaterali, in particolare nel campo degli studi dei cambiamenti climatici globali.
Nella foto l'inaugurazione del Museo de Gli Amici del Corni nel 2014 con l'allora sindaco Pighi

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