'L'islamofobia é stata l'asse portante della strategia americana della 'guerra al terrore', messa in pratica all'indomani dell'11 settembre 2001. La propaganda islamofoba ha pesato moltissimo nell'orientare le opinioni pubbliche occidentali ad accettare come necessarie le guerre in Afghanistan, in Iraq, in Libia, in Yemen per poi arrivare al Libano, all'Iran e all'Olocausto di Gaza, mentre l'asse Usa-Gb-Israele creava anche gli eserciti 'radicali islamici', da utilizzare nelle guerre di destabilizzazione, come in Siria. Questa propaganda a senso unico non tiene volutamente conto dei legami storici tra la cultura islamica e quella europea, il professor Cardini ha dato un contributo importante alla conoscenza della materia con questo libro' - spiega il circolo identitario.
'L’Islam ci appartiene. Ha le nostre stesse profonde radici: la cultura ellenistico-mediterranea e il monoteismo abramitico; i suoi profeti sono i medesimi dell’ebraismo e del cristianesimo. La sua scienza e la sua filosofia, certo originali, restano impensabili senza le nostre. L’Islam è l’Occidente dell’Oriente. I fondamenti della sua cultura, radicati in quella ellenistica passata a Roma e a Bisanzio, sono arrivati alla nostra esattamente come le merci provenienti dall’Asia profonda giungevano in Europa. All’Islam, attraverso l’Asia Minore, il Delta Nilotico, l’Africa sahariana, il Maghreb e la penisola iberica, dobbiamo i fondamenti della nostra matematica, della nostra logica, della nostra astronomia, della nostra cartografia, della nostra geografia, della nostra fisica, della nostra medicina. Le nostre università medievali sono nate nell’XI-XII secolo come “studia” monastici e diocesani vivificati dall’esempio che proveniva loro dalle città musulmane, in molte delle quali esisteva una “bait al-Hikmah” dove s’imparava a pagamento: l’innovazione delle “universitates” medievali, corporazioni professionali dove la scienza si trasmette come una merce. Dante ci rammenta che Avicenna e Averroè sono padri del nostro sapere al pari di Platone e di Aristotele, d’Ippocrate e di Galeno; il Saladino è il nostro grande eroe cavalleresco. E non ci sono guerre, non ci sono atrocità, non ci sono fanatismi che tengano. La violenza e le infamie passano: ma le civiltà, i saperi, le scienze, le culture, rimangono. Come l’arcobaleno sulla cascata. Grazie all’Islam' - scrive Cardini nel libro.

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