'Green Pass, obbligo ipocrita spacciato per libera scelta'. Sull'introduzione e l'estensione del certificato verde Massimo Cacciari è lapidario e poco prima di salire sul palco di piazza Grande ha il tempo per una domanda, per noi, in sala stampa, al palazzo dei musei.
'E' una ipocrisia, ma la spiegazione è chiara'. Cacciari non usa mai le parole Stato e Governo. Si limita dire loro, quasi ad identificare una realtà lontana, dai cittadini, dal popolo.
'La pandemia ha accellerato la deriva istituzionale partita negli anni '90 con governi debolissimi che non hanno risolto i problemi e hanno portato all'arrivo di uomini 'da fuori', da Monti a Draghi passando per i governi dei presidenti. Con decreti che sostituiscono le leggi e con organi di rappresentanza costantemente saltati. Questo rappresenta un vero pericolo, ma nessuno vuole affrontare il problema alla radice. Tutti fingono di non vedere la crisi istituzionale e democratica che c'è'
Perché nessuno reagisce? Anche nel mondo accademico lei è uno dei pochi a denunciare questa deriva: 'Perchè di crisi in crisi, cresce la spinta al mettersi al sicuro, al riparo. Ricordiamo che l'uomo è naturalmente servo non è naturalmente libero'
'Green Pass, obbligo ipocrita spacciato per libertà di scelta'
Massimo Cacciari, oggi a Modena, spiega la deriva istituzionale e l'accettazione della maggioranza: ?L'uomo è naturalmente servo, non è naturalmente libero'
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