Ma ci sono anche Ettore e la signora Maria. Che non fa i tortelli, ma denuncia la connivenza e la corruzione fra pubblico e privato e fa saltare il banco. E lo paga in prima persona, con l'isolamento sociale e lavorativo: simbolo di una certa modenesità che Leonelli combatte da sempre. Come Don Chisciotte - e c'è anche lui. Perché la tracotanza porta a credere che la cosa giusta sia la cosa giusta, ma nel mondo reale, quello medio, quello dei furbi immanicati, non è mai così.
Ci sono anche i vincitori: Baggio: che su un rigore s’è giocato una carriera, ma è lui che ha vinto. Pantani: che la mafia l'ha affossato, ma è lui che ha vinto. L'apparenza non è delle migliori: ma anche questa è la tracotanza di Leonelli.
Quella che straborda nella sua ampia conoscenza dell'arte e della religione. Che sembrano essere i temi di sottofondo del testo, fra ricordi, esperienze, mostre, sacre scritture e letture. Fra mulini a vento contro i quali combattere inutilmente e deserti di solitudine. Ma andando a fondo i temi davvero chiave del libro restano tre, che rappresentano il vero enigma che il lettore dovrà risolvere. Due più evidenti, uno per pochissimi. Una sfida nella sfida, per un libro che oltre a regalare riflessioni potrà offrire passioni.
Al primo impatto ci ha ricordato Piccola filosofia per i non filosofi, di Friedhelm Moser. L'autore, esattamente come Leonelli, coniuga profonde riflessioni e passeggiate cittadine, concetti astratti e personaggi più che reali. Ma c'è molto di più. C'è molta autoanalisi, molta autocommiserazione, molta autocritica, molta autostima.
Perché Leonelli è un furbacchione. Ci convince davvero che la vera vittoria è nella sconfitta, ma intanto lui gioca per vincere. Ci convince davvero che le colonne d'Ercole sono un limite. Ma per lui lo sono?
No, non lo sono. Le colonne d’Ercole non sono il limite, ma sono l’inizio, la partenza verso l’oltre di se stessi. Ma vanno superate con i giusti mezzi, e Leonelli l'ha capito. Con il finto perdono, con il Maggiolone, ma non basterà. Come non basteranno poche frasi sapientemente disposte in un libro a fare passare il messaggio della svolta.
Perché dietro a un libro così profondo ma enigmatico ci sono lettori che leggono, ma non è detto che siano pronti a ricevere. Non c'è neanche la certezza che chi lo dovrebbe leggere lo leggerà, in realtà. Al massimo c'è la speranza del passaparola di qualche comare.
Ma anche questa è la tracotanza.
Magath
Il libro (edizioni Etabeta) è disponibile sulle principali piattaforme web: EtaBeta, Amazon, Feltrinelli, Libraccio, Mondadori...

 (1).jpg)
