Dall’Afghanistan all’Australia, dagli Emirati Arabi all’Indonesia, dalla Mongolia al Sud Africa, et ultra: provengono da settantacinque diversi Paesi i cortometraggi che, nel corso di una storia quasi ventennale, il Reggio Film Festival ha visionato e selezionato.
Il programma dell’edizione 2019, che avrà luogo a Reggio Emilia da domani al 18 novembre e che ha ottenuto il patrocinio del Consiglio d’Europa per la lunghissima attività di «sensibilizzazione del pubblico e promozione della diversità culturale», è la risultante di un intenso, ininterrotto ascolto delle pulsioni e dei bisogni della società: è per questo preciso motivo che l’ideatore e Direttore Artistico Alessandro Scillitani ha deciso, assieme allo staff di circa trenta persone da lui coordinato, di dedicare l’edizione in arrivo ai pressanti temi della tutela ambientale.
Terra è il titolo individuato per l’edizione numero 18 del Festival: «In un'epoca in cui gran parte del dibattito politico sembra concentrarsi sulla difesa dei confini e sulle paure» riflette Alessandro Scillitani (nella foto) «pochissima attenzione viene posta al tema dei cambiamenti climatici. Abbiamo quindi immaginato di dare spazio a riflessioni sul mondo, sull'ambiente e sulle trasformazioni in atto».
Alcune anticipazioni, a cura del Direttore Artistico: «Una perfetta sintesi tra Storia del Cinema e urgenze ambientali è rappresentata da Blade Runner di Ridley Scott, capolavoro del 1982 ambientato in una Los Angeles distopica dell'anno 2019.
A partire da questa “coincidenza” organizzeremo un incontro internazionale tra studiosi, esperti di cinema e di ecologia per interrogarci su come la Settima Arte possa concretamente contribuire alla salvaguardia del Pianeta. Presenteremo inoltre il nuovissimo, spettacolare docufilm canadese Antropocene - L'epoca umana di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky e Nicholas de Pencier. In collaborazione con la Libreria Punto Einaudi - Strand saranno proposti una serie di incontri con l’autore tra cui Ivano Marescotti, che presenterà il suo recentissimo libro Fatti veri. Racconti autobiografici e Paolo Rumiz, con Cronache di un viaggiatore impenitente. Non mancheranno l’arte coreutica, con la Festa della Danza e del Cinema organizzata da Fondazione Nazionale della danza – Aterballetto, il teatro, con il debutto assoluto di Saluti dalla Terra del Teatro dell’Orsa e la musica, con l’atteso concerto-spettacolo a tema ambientale del musicista e cantautore Massimo Zamboni (ex CCCP e C.S.I.). Ma il cuore del Festival rimane il cinema, con cortometraggi, ancora una volta provenienti da ogni parte del Pianeta, che verranno proiettati in diversi spazi della città.Conclude Alessandro Scillitani: «Anche quest'anno, tra le proiezioni dei cortometraggi, sarà presente la sezione speciale Città Mondo, riservata a quelli dedicati al dialogo interculturale e, d’intesa con l’Associazione Iniziativa Laica, verrà riproposta la sezione speciale Laicità. Torneranno, come ogni anno, la sezione Family per i corti dedicati a bambini e famiglie e la sezione Spazio Libero, per esprimere al meglio la propria creatività. Continuerà l'attività di workshop, tra cui quello ormai consueto condotto dal regista bosniaco Ado Hasanovic e quello sulla direzione della fotografia nell’era del digitale, per avvicinare questo mondo dalle più diverse prospettive, tecniche e poetiche. Programmeremo, infine, numerosi forum, approfondimenti e incontri, anche con i ragazzi dei Fridays for Future di Reggio Emilia».
Da una giuria di esperti sarà assegnato il Premio al Miglior Cortometraggio. Sono previsti altri riconoscimenti, e non mancherà il consueto Premio Giuria Popolare, che permetterà al pubblico in sala di votare il corto migliore. L’ingresso a tutte le iniziative, fatta eccezione per alcuni workshop, è gratuito.

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