'L’associazione ritiene che col rilancio dell’economia e la ripresa massiccia delle attività, la problematica non possa essere sottovalutata, nell’ottica di arginare soprattutto gli aumenti incontrollati. In particolare, la categoria che più sta soffrendo le attuali anomalie del mercato delle locazioni sono gli studenti, che in una città con facoltà importanti come Modena sono – specialmente in questo periodo – alla ricerca di un alloggio per l’anno accademico in partenza. Se infatti nella fase Covid tanti studenti fuori sede sono stati costretti a tornare a casa per l’interruzione delle lezioni dal vivo, adesso il ritorno in presenza rende urgente la disponibilità di case a prezzi accessibili. A fare schizzare all’insù l’affitto mensile, oltre al numero ridotto di soluzioni sul mercato, è anche l’anno di costruzione dell’immobile: nella zona centrale di Modena, infatti, scarseggiano alloggi di recente realizzazione e quei pochi disponibili presentano un canone insostenibile da un giovane studente o una famiglia che percepisce due salari medi'.
'In questo quadro non vanno dimenticati i proprietari degli immobili, che in molti casi preferiscono non mettere l’alloggio di proprietà sul mercato perché non ci sono abbastanza tutele, per esempio, in caso di morosità prolungate o danni - chiude Udicon Emilia Romagna -. Invitiamo i cittadini a segnalare i casi più eclatanti in modo da poterli approfondire e sottoporre alle autorità competenti in materia. Allo stesso tempo l’associazione si rapporterà con i Comuni più esposti al problema e con la Regione Emilia-Romagna per studiare un incremento delle risorse del fondo regionale affitti rivolto alle fasce sociali più fragili e rivedere progetti come ‘Agenzia Casa’ a Modena'.

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