Dopo quasi due anni di trattativa ieri pomeriggio e' stato rinnovato il contratto provinciale degli operai agricoli della provincia di Modena.
Ad annunciarlo, in una nota congiunta, i tre sindacati firmatari, vale a dire Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, che hanno sottoscritto l'accordo per oltre 10.000 operai, tra fissi e stagionali, con le organizzazioni datoriali Confagricoltura, Coldiretti e Cia.
Nel dettaglio il contratto, valido fino al 31 dicembre 2019, prevede 'un aumento medio delle retribuzioni pari all'1,8%, di cui la prima tranche dall'1 luglio 2018 e la seconda dall'1 aprile 2019, una regolamentazione dell'uso degli appalti per ridurre i rischi di dumping contrattuale e sociale, un incremento dell'indennita' una tantum per maternita' da 700 a 1.000 euro, un abbassamento da 13 a 10 giorni della soglia minima per avere diritto all'integrazione dei primi tre giorni di malattia e un'indennita' una tantum di disoccupazione pari a una mensilita' per i lavoratori a tempo indeterminato licenziati'.
Oltre a questo, si stabilisce 'un sistema di sorveglianza sanitaria con mutualizzazione dei costi a carico delle imprese per favorire l'applicazione della normativa sulle visite mediche dei lavoratori, un sistema di rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza territoriale tale da permettere i controlli nelle imprese da parte dei rappresentanti dei lavoratori, da realizzare entro il 31 dicembre 2018, e un aumento all'1,5% della quota aziendale per i lavoratori aderenti al fondo di previdenza complementare 'Agrifondo'. Un risultato positivo per i sindacati, secondo cui il nuovo contratto 'distribuisce reddito e diritti in una situazione economica di difficolta''. Nelle prossime settimane, concludono le tre sigle, verra' distribuito il materiale informativo e si svolgeranno le assemblee dei lavoratori.
Agricoltura Modena: firmato il nuovo contratto provinciale
L'accordo firmato da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, con Confagricoltura, Coldiretti e Cia, riguarda 10.000 operai tra fissi e stagionali. Aumento dell'1,8%
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