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Asta Caserma Fanti quarto tentativo: siamo al paghi uno prendi due

Asta Caserma Fanti quarto tentativo: siamo al paghi uno prendi due

Dopo tre aste andate deserte la Provincia di Muzzarelli vende l'edificio insieme all'ex palazzina della Polizia a 5,2 milioni di euro


2 minuti di lettura

Non c'è due senza tre e non c'è tre senza quattro. Sì, perchè dopo due aste andate deserte, la Provincia del presidente Muzzarelli ha riprovato con un bando del 2 maggio a vendere l'ex Caserma Fanti di via Saragozza, acquistato nel 2006 per quattro milioni e 870 mila euro. Base d'asta 4,2 milioni contro i 5,2 del 2014 e i 4,6 del 2015.

E adesso? Adesso la Provincia ci riprova per la quarta volta con un prendi due e paghi uno: è stato infatti pubblicato il bando per la vendita dell'ex caserma Fanti e dell'ex palazzina della Polizia situata in via Rimembranze 12 connessa alla caserma, fino allo scorso anno sede di uffici provinciali. Importo complessivo a base d'asta: cinque milioni e 282 mila euro. Per partecipare alla gara ogni concorrente dovrà far pervenire alla Provincia la propria offerta, solo in aumento, entro le ore 12 del 26 settembre.

La storia

 

Acquistata nel 2006 dalla Provincia per quattro milioni e 870 mila euro con l'obiettivo di riunire tutti gli uffici periferici in un'unica sede nel cuore del centro storico di Modena, l'ex caserma Fanti viene messa in vendita visto che l’ipotesi di una nuova sede è ormai superata; inoltre, come sottolinea

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Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, «stiamo percorrendo tutte le possibilità per reperire risorse da investire nella viabilità e nelle scuole, oltre a contribuire allo sviluppo del piano di riqualificazione urbana di tutta l'area di via Saragozza». Il complesso immobiliare confina con la chiesa di S.Pietro e con il Parco delle Rimembranze, affacciandosi su via Saragozza; l’isolato dove sorge la caserma Fanti ha ospitato fin dal X secolo l’insediamento religioso di San Pietro, affidato ai monaci Benedettini della Badia di Nonantola. L'edificio è stato dal 1500 sede di un monastero, soppresso nel 1796 per essere trasformato in “Caserma di Cavalleria”, poi in sede di una scuola e servizi militari fino al 1996. In stato di abbandono per circa un decennio, l’edificio è stato trasferito con apposito accordo di programma dal ministero della Difesa al Comune di Modena che, a sua volta, lo ha venduto nel 2006 alla Provincia.

 

 

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