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Bolletta elettrica: illegittime le accise provinciali 2010/2011

Bolletta elettrica: illegittime le accise provinciali 2010/2011

La sentenza della cassazione potrebbe aprire la strada a richieste di rimborso per milioni di euro e migliaia di imprese


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'Una sentenza che potrebbe fare giurisprudenza ed aprire le porte ad una class action nei confronti dei fornitori di energia elettrica (da Hera a Enel, passando per una pletora di diversi e numerosi venditori). La Cassazione ha dichiarato l’inapplicabilità dell’addizionale provinciale sull’accisa dell’energia elettrica gravante sui consumi del 2010 e del 2011 (cioè, prima dell’abrogazione, datata 2012, di quest’ultima, per incompatibilità con la normativa comunitaria)'. A ricordare la sentenza ed i suoi possibili effetti, in termini di possibili richieste di rimborso la segreteria provinciale della CNA di Modena

Ovviamente, la sentenza della Cassazione, non avendo potere di legge, non determina di per sé la restituzione dell’accisa già versata, ma è chiaro che potrebbe essere tenuta considerazione in sede di giudizio, nel corso di eventuali controversie seguenti alle richieste di rimborso. Richieste che in caso di diniego, da parte del gestore, potrebbero portare l'associazione di categoria a procedere con una class-action. Le cifre in ballo sembrerebbero dimostrare l'opportunità di azioni in tal senso. 

CNA ha tentato anche di calcolare, per sommi capi, a quanto potrebbero ammontare le restituzioni dell’accisa. Si va dai 4.000 euro che potrebbe recuperare un’impresa che spenda circa 2.000 euro al mese di energia elettrica, ai seicento euro complessivi di chi ha una bolletta di 500 euro al mese. In ogni caso, sul territorio provinciale, stiamo parlando di numerosi milioni di euro.

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