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Bper: 974mila euro all'anno per Vandelli

Bper: 974mila euro all'anno per Vandelli

Tutti i compensi dei dirigenti della banca che festeggia a giorni i 150 anni di vita. I conti sono 'peggiori rispetto alle attese', ma i manager hanno stipendi da sogno. A Caselli nel 2016 501mila euro, a Togni 603mila euro


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Il 10, 11 e 12 giugno a Modena Bper festeggia 150 anni di vita: 150 anni dal 12 giugno 1867 quando un atto notarile sanciva la nascita della Banca Popolare di Modena, promossa dalla Società operaia di mutuo soccorso della città.

Da quel 1867 molto è cambiato e oggi Bper naviga in acque pericolose. La trimestrale di 20 giorni fa è stata peggiore delle attese: per Banca Akros i dati del trimestre sono stati 'anche peggiore delle attese' con utili inferiori del 40% alle stime del broker. Nei tre mesi l'utile netto è stato infatti di 15 milioni di euro in calo del 53%, una flessione dovuta prevalentemente alla svalutazione della quota nel fondo Atlante (17 milioni di euro).

In questo contesto appare utile pubblicare i compensi dei top manager del gruppo. Dati messi nero su bianco dalla presidente del Comitato per le remunerazioni, Mara Bernardini (la nota pluri-incaricata modenese, ex lady 290mila euro da direttore generale del Comune di Modena) nella sua relazione 2017.

Eccoli dunque i dati senza alcun commento:

Compensi corrisposti nell’esercizio 2016, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla società e da società controllate e collegate, ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, direttori generali e

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altri dirigenti con responsabilità strategiche:

 

  1. Ettore Caselli (presidente, oggi consigliere): 501mila euro
  2. Alberto Marri (vicepresidente): 244mila euro
  3. Giosuè Boldrini (vicepresidente): 229mila euro
  4. Luigi Odorici (vicepresidente, oggi presidente): 296mila euro
  5.  Alessandro Vandelli (ad): 974mila euro
  6. Angelo Antonio Arru (consigliere): 84mila euro
  7. Mara Bernardini (consigliere): 99mila euro
  8. Pietro Cassani (consigliere): 30mila euro
  9. Giulio Cicognani (consigliere): 39mila euro
  10. Cristina Crotti (consigliere): 60mila euro
  11. Pietro Ferrari (consigliere): 86mila euro
  12. Elisabetta Gualandri (consigliere): 130mila euro
  13. Costanzo Jannotti (consigliere): 55mila euro
  14. Giavampaolo Lucifero (consigliere): 72mila euro
  15. Giuseppe Lusignani (consigliere): 131mila euro
  16. Roberto Marotta (consigliere): 69mila euro
  17. Valeriana Masperi (consigliere): 119mila euro
  18. Margherita Perretti (consigliere): 41mila euro
  19. Daniele Petitto (consigliere): 25mila euro
  20. Deanna Rossi (consigliere): 20mila euro
  21. Angelo Tantazzi (consigliere): 15mila euro
  22. Valeria Venturelli (consigliere): 69mila euro
  23. Antonio Mele (presidente collegio sindacale): 142mila euro
  24. Carlo Baldi (sindaco effettivo): 100mila euro
  25. Diana Rizzo (sindaco effettivo): 95mila euro
  26. Francesca Sandrolini (sindaco effettivo): 95mila euro
  27. Vincenzo Tardini (sindaco effettivo): 111mila euro
  28. Fabrizio Togni (direttore generale): 603mila euro

Cifre alle quali si somma una ulteriore spesa annua nel 2016 di un milione e 651mila euro per i 4 vicedirettori generali e di due milioni e 357mila euro euro per i 12 dirigenti con responsabilità strategica.

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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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