Le Associazioni del commercio vogliono dare voce ai 780.000 lavoratori delle 1.300 strutture commerciali integrate presenti su tutto il territorio nazionale, che vivono da oltre un anno in un clima di forte incertezza, aggravato dalle stringenti misure con cui il Governo impedisce a migliaia di attività commerciali di lavorare nel week-end, ovvero nei giorni più importanti della settimana in termini di ricavi e fatturato.
'Nel dettaglio, il Centro Commerciale Grandemilia, rappresenta un motore economico e un presidio occupazionale strategico a livello territoriale - dice il direttore del Centro Fausto Simili - in virtù dei suoi 90 negozi, alcuni gestiti da imprenditori locali, e di un indotto tra diretto e indiretto che garantisce 2000 posti di lavoro. Grandemilia, inoltre, con i suoi 6 milioni di visitatori l’anno, rappresenta una vera e propria piazza urbana, destinazione non solo per lo shopping ma anche per le numerose attività di ristorazione e leisure, nonché per i molteplici servizi rivolti alla cittadinanza. Il tutto condotto con i più elevati standard di sicurezza. Alla manifestazione di protesta ha aderito la maggior parte dei negozi del nostro Centro'.
'Sono incomprensibili le ragioni del decreto che continua a far rimanere chiusi nei giorni festivi e prefestivi i punti vendita dei centri commerciali. La Rotonda, così come le altre strutture di questo tipo in Italia, è uno spazio sicuro sia per i lavoratori, sia per i consumatori. - ha spiegato Andrea Rizzo, direttore del centro commerciale La Rotonda -. Presso La Rotonda lavorano circa 700 addetti impiegati nelle varie attività del centro commerciale. Si tratta di 700 famiglie modenesi che ormai da troppo tempo vivono nell’incertezza e che meritano non solo rispetto, ma anche risposte'.


