Da notare in particolare che Unipol, in linea con le raccomandazioni della autorità di vigilanza, ha azzerato la distribuzione (40 milioni nel 2019) nonostante i positivi risultati di bilancio e Igd ha ridotto sensibilmente la distribuzione. Due fatti che da soli hanno fatto mancare circa 50 milioni rispetto alle attese.
'Va sottolineata la bontà del percorso intrapreso: l’Ebitda, ovvero l’indicatore di marginalità che segnala anche la capacità di fare cassa e finanziare nuova crescita, ha recuperato ben 112 milioni dal 2018. Nell’esercizio 2020, inoltre, si è assistito a un deciso rilancio della gestione caratteristica, che è il cuore della nostra attività, in una situazione in cui le altre gestioni hanno transitoriamente avuto un apporto minore rispetto agli esercizi precedenti. Risultati confortanti, che ci permettono di confermare la previsione di ritorno all’utile nel 2022, al netto di situazioni al momento imprevedibili. Sono particolarmente orgoglioso di rimarcare come questo andamento positivo sia stato ottenuto senza derogare mai ai principi fondanti della nostra Cooperativa. In questo anno segnato dalla pandemia, abbiamo infatti voluto essere ancor più vicini ai nostri soci, ai territori e a chi aveva più bisogno, attraverso il sostegno di innumerevoli iniziative e attraverso un Piano di sostenibilità tra i più avanzati del nostro comparto. È il nostro modo di fare impresa: coniugare la crescita economica con sostenibilità, responsabilità sociale, inclusione'.
'Anche il prestito sociale - fanno notare dalla cooperativa - si è mosso in controtendenza rispetto agli ultimi anni e si è attestato a 3,2 miliardi con sostanziale tenuta rispetto al 2019, a testimonianza della fiducia accordataci dai nostri soci. Una tendenza peraltro confermata e rafforzata nei primi mesi del 2021. Anche nel 2020 la Cooperativa ha rispettato tutti i parametri di sicurezza fissati nel regolamento del Prestito.


.jpg)
