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Covid, crollano fatturati aziende modenesi: -23,4% nel primo semestre

Covid, crollano fatturati aziende modenesi: -23,4% nel primo semestre

Bruciati 5,4 milioni di euro a causa del lockdown rispetto al primo semestre 2019. La stima del Consiglio e dalla Fondazione Nazionali dei Commercialisti


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Le aziende modenesi pagano caro l’impatto del lockdown sui bilanci semestrali: nella prima parte del 2020 si stima per le Srl della nostra provincia una perdita complessiva di fatturato del 23,4%, pari ad oltre 5,4 milioni di euro in meno rispetto al primo semestre 2019.

Il dato emerge dalla lettura dell’”Osservatorio sui Bilanci delle SRL 2018 e stime 2020 sul fatturato delle società di capitali”, pubblicato del Consiglio e della Fondazione Nazionali dei Commercialisti elaborando i dati presenti nella banca dati AIDA di Bureau van Dijk. Nell'analisi dei Commercialisti sono considerate circa 830 mila società che fatturano complessivamente circa 2.700 miliardi di euro, l’89% di tutte le imprese e l’85% circa di tutti gli operatori economici italiani. La perdita complessiva stimata è di oltre 280 miliardi di euro.

In termini percentuali la provincia di Modena (-19,7%) si colloca al secondo posto in Emilia-Romagna dietro a Reggio Emilia (-23,6%), ma comunque lontana dalla peggiori performance della top ten italiana che vede al primo posto le aziende delle province di Potenza (-29,1%), seguita da Arezzo (-27,2%) e Fermo (-26,3%). Restando in ambito regionale, dopo Modena i cali di fatturato più accentuati si registrano a Rimini (-22,9%), Ferrara (-22,5%), Piacenza (-22%), Forlì-Cesena (-21,1%).

“Il nostro tessuto produttivo ha risentito in modo particolare della chiusura del comparto ceramico e di quello automobilistico in seguito al lockdown” dichiara Stefano Zanardi , Presidente dell’Ordine dei Dottor Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena.
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“Si pensi per esempio alla sola Ferrari, che fattura oltre 70 mln alla settimana e che ha dovuto chiudere per 7 settimane. Anche il settore tessile è stato fortemente penalizzato. Le uniche eccezioni in provincia sono state rappresentate dal settore biomedicale e da quello alimentare. Ora – sottolinea Zanardi - è fondamentale, oltre alla ripresa delle attività, riposizionarsi in termini di produttività nel confronto con gli altri Paesi”. 
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