I nuovi consiglieri sono stati nominati dal Consiglio d’indirizzo uscente, nel corso della seduta di ieri pomeriggio presso i locali di AGO Modena Fabbriche Culturali. Dei 17 nuovi consiglieri, 16 sono residenti da almeno tre anni in provincia di Modena, nel rispetto della percentuale minima dell’80% stabilita dallo Statuto della Fondazione, e sono in possesso dei requisiti di professionalità, competenza ed esperienza adeguati ai compiti da svolgere. Nella designazione, gli enti e gli organismi competenti si sono attenuti al principio dell’adeguata presenza di entrambi i generi. Le nomine diventeranno esecutive quando i componenti del nuovo Consiglio d’indirizzo, accettando formalmente la carica, dichiareranno la piena condivisione dei principi ispiratori e degli scopi della Fondazione, dei principi della Carta delle Fondazioni, nonché della disposizione secondo la quale la designazione non comporta rappresentanza di altri enti od organismi.
I consiglieri nominati saranno convocati il 15 maggio per l’elezione di ulteriori tre consiglieri cooptati. Ultima tappa del rinnovo delle cariche sarà, il 25 maggio, la seduta del nuovo Consiglio d’indirizzo per l’elezione del Presidente, del Consiglio d’amministrazione e del Collegio dei revisori. Tutti i componenti degli organi istituzionali della Fondazione resteranno in carica per quattro anni, fino all’approvazione del Bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2026.
Il bilancio
E ieri è stato anche approvato il Bilancio Consuntivo della Fondazione di Modena per l’anno 2022 con un attivo di poco inferiore al miliardo di euro, un patrimonio netto che, a valori contabili, supera gli 821 milioni di euro, ricavi finanziari per oltre 30 milioni e un avanzo d’esercizio che, con 23 milioni di euro, supera gli obiettivi fissati in sede di previsione, nonostante il periodo segnato da importanti elementi di instabilità.
Il risultato conseguito ha permesso di confermare un
Rispetto all’attività istituzionale, nel 2022 la Fondazione ha deliberato complessivamente 30,7 milioni di euro di erogazioni, comprensive degli stanziamenti per i progetti nazionali e degli impegni a valere sul Fondo Sant’Agostino. Al territorio di riferimento sono andati contributi per oltre 23 milioni di euro, distribuiti sulle tre aree strategiche Cultura, Persona e Pianeta.


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