È Elisa Gavina la nuova componente del Collegio dei Revisori della Fondazione di Modena, succede a Rodolfo Biolchini, recentemente scomparso. Socia dello Studio Pier Giovanni Ascari & Soci, con sede in Modena, dal 2000, Elisa Gavina è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena dal 1994 e all’Albo dei Revisori Legali dal 1999. Ricopre la carica di revisore legale, di sindaco effettivo e di consigliere di amministrazione in diverse società di capitali in Italia.
Laureata con lode in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Modena nel 1993, vanta una significativa esperienza nella consulenza d’impresa in materia societaria, contabile e fiscale, anche nell’ambito di operazioni di carattere straordinario, svolgendo tale attività nei confronti di diverse società di capitali.
Fondazione Modena, Elisa Gavina succede allo scomparso Biolchini
Ricopre la carica di revisore legale, di sindaco effettivo e di consigliere di amministrazione in diverse società di capitali in Italia
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena e futuro di Bper, addio banca del territorio? Per l'ad Papa il cambio di nome in Mps non sarebbe un problema
Modena, Coop Alleanza 3.0: salta il tavolo sul lavoro agile per il personale di sede: clamoroso stato di agitazione
Modena, barista hotel Canalgrande licenziato dopo 25 anni di lavoro: il Tribunale lo reintegra
'Caro carburanti: a Modena qualcuno ci marcia. A Formigine diesel record a 2.8 euro'
Articoli Recenti
Innovazione tecnologica e AI: a Fiorano 5 imprenditrici testimoniano il cambiamento
Cinquanta anni di innovazione e sinergia: il Centro Ceramico celebra mezzo secolo al servizio dell’industria
Modena, aumentano gli sfratti esecutivi: 336 nel 2025
Carburanti, in Emilia Romagna solo il 3,97% dei distributori applica ancora il tetto



