Questi i dati principali dell’esercizio 2016: il fatturato consolidato del Gruppo ha superato i 325 milioni di euro, in crescita di oltre 32 milioni sul 2015 (+11%), dovuta in gran parte alla crescita dei volumi. I risultati dei prodotti a marchio Parmareggio, che rappresentano la grande forza e il successo della strategia del Gruppo: il fatturato di questi prodotti ha superato i 143 milioni di euro, con un incremento di quasi 18 milioni di euro (+14%) rispetto ad un già strepitoso 2015. A volume la crescita è stata superiore al 9%, grazie in particolare agli incrementi registrati da grattugiati, Parmareggio snack e burro.
Ma il prodotto che più ha caratterizzato il 2016 è stato sicuramente “l’ABC della merenda”. Complessivamente sono state vendute quasi 20 milioni di confezioni, grazie anche alle riuscite campagne televisive andate in onda nell’anno.
Un altro successo, ancora una volta legato all’innovazione, ad una efficace comunicazione ed alla notorietà del marchio Parmareggio. La capacità di innovare e di seguire i nuovi trend di consumo costituisce una fondamentale e solida base per il futuro.
Parmareggio si è confermata la marca leader di mercato nei pezzi e dei bocconcini (grazie all’eccellenza di Parmareggio 30 mesi e Parmareggio Snack), nei
grattugiati e nel burro, ed è al terzo posto nei formaggini, e al secondo posto nelle fettine, forte della sua esclusiva offerta a base di Parmigiano Reggiano (i Formaggini, i Cremosini e le Fettine Parmareggio).Risultati resi possibili anche dagli importanti investimenti in marketing: oltre 6 milioni di euro destinati in particolare alla comunicazione televisiva e al concorso e alla raccolta punti digitale “Tesori del Gusto”, realizzata insieme a Grandi Salumifici Italiani.
Il fatturato export, realizzato in oltre 50 Paesi, ha superato i 48 milioni di euro, con un incremento di 5 milioni di euro (+12%) per effetto di una crescita dei volumi venduti superiore al 10%.Analoghi incrementi con analoghi risultati sono stati ottenuti dai marchi Parmareggio e Parmissimo, che rappresentano oltre il 50% delle vendite all’estero.
Da sottolineare, in un anno ancora una volta caratterizzato da grandi tensioni sull’occupazione, il lieve incremento degli organici del Gruppo, che ammontano a 302 unità.
Il significativo aumento dei volumi, in particolare dei prodotti a marchio Parmareggio, e un generalizzato recupero di efficienza a tutti i livelli hanno quindi consentito al Gruppo Granterre-Parmareggio di fronteggiare la riduzione delle marginalità medie dovuta agli aumenti di costo delle materie prime: tutto ciò si è tradotto
I risultati ottenuti e la continua capitalizzazione effettuata dai soci hanno ulteriormente rafforzato per quasi 3 milioni di euro il patrimonio netto del Gruppo, salito a circa 89 milioni di euro, mentre l’indebitamento netto è rimasto sostanzialmente stabile a 106 milioni di euro.
Questa solidità e questi risultati hanno favorito la crescita dei soci del Gruppo: le forme conferite hanno sfiorato le 300 mila, con una crescita di oltre 70 mila forme (+32%) negli ultimi due anni, quasi equamente ripartita tra maggiori conferimenti dei soci storici e soci entrati nel 2014.
Grazie a questi risultati l’Assemblea dei Soci potrà deliberare di destinare ai soci circa 4 milioni di euro di dividendi e di ristorno sui conferimenti, aggiuntivi rispetto ai valori di mercato già liquidati in corso d’anno.



