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Lavoro: in montagna più inattivi che in pianura

Lavoro: in montagna più inattivi che in pianura

Indagine Confartigianato Lapam: solo il 56,3% della popolazione lavora. Imprenditori e lavoratori svantaggiati soprattutto dalla distanza e dai collegamenti


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I comuni dell'Appennino modenese sono caratterizzati da opportunità ma, allo stesso tempo, anche da criticità, alcune nuove e altre, invece, già conosciute. A livello demografico, i 17 comuni montani rappresentano un terzo dei 47 comuni modenesi: questi coprono il 43,5% del territorio provinciale, in cui risiede il 9% della popolazione modenese, con una densità abitativa media di 55 abitanti per chilometro quadrato (è in media di 265 abitanti per chilometro quadrato se si considera l'intera provincia).


Soffermandosi sull'occupazione, nei comuni montani di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Lama Mocogno, Montecreto, Pavullo, Pievepelago, Polinago, Riolunato, Serramazzoni e Sestola, gli ultimi dati, aggiornati al 2023, rilevano più di 20 mila occupati e quasi mille disoccupati in cerca di lavoro, per un totale di oltre 21 mila attuali e potenziali lavoratori, che compongono la forza lavoro locale. È quanto fotografa l'ufficio studi Lapam Confartigianato: come si nota dall'analisi, altre 17 mila persone di 15 anni e più sono escluse dal mercato del lavoro (inattivi), tra cui rientrano studenti, pensionati, casalinghe e altri soggetti demotivati dal contesto economico che non tentano un reinserimento occupazionale. In media in montagna lavora il 53,6% della popolazione, quota leggermente più bassa rispetto alla media provinciale che si attesta al 54,8%.

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Risulta lievemente inferiore anche il coinvolgimento della popolazione nel mercato del lavoro: il tasso di attività, che misura il rapporto tra forza lavoro e popolazione in età lavorativa, è del 55,9% rispetto al 57,8% della provincia di Modena. Nel 2023 il tasso di disoccupazione in montagna si attesta al 4,1%, inferiore rispetto al 5,3% in provincia di Modena. Negli ultimi dieci anni è aumentato sia il numero di occupati che di forza lavoro nei comuni montani, a fronte di un calo della popolazione nello stesso periodo. Questo porta ad un innalzamento del tasso di occupazione, che dal 2013 al 2023, ultimo dato disponibile, cresce di 5,7 punti, in particolare nelle zone di Fanano e Pievepelago e con una forte accelerazione dal 2015 in poi.


2Per migliorare questo trend – commentano da Lapam Confartigianato – è necessario che si investa sulle infrastrutture, specie su quelle di trasporto. Come evidenziano i dati del nostro ufficio studi, un imprenditore di montagna in un anno impiega più del doppio di tempo rispetto a un imprenditore in area non montana per accedere ad autostrade, stazioni ferroviarie, aeroporti e porti più prossimi. A parità di esigenze di spostamento infatti, un imprenditore in appennino impiega in media 53 minuti contro i 24 medi in provincia di Modena.

Questo divario di tempi di percorrenza, stimato in un maggiore costo medio annuo di 2.168 euro in più per l'imprenditore di montagna rispetto a un imprenditore attivo altrove, va ad impattare negativamente anche sull'occupazione'.


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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