Articoli Politica

Modena, Italia Nostra nazionale boccia il Comune sull’uso di piazza Roma per il Jazz Open

Modena, Italia Nostra nazionale boccia il Comune sull’uso di piazza Roma per il Jazz Open

‘Uno spazio tutelato, cuore della città e affacciato sull'Accademia Militare, trasformato in un recinto a pagamento per un festival commerciale’


3 minuti di lettura

Italia Nostra nazionale, dopo la sezione modenese, interviene sul caso di Piazza Roma a Modena, ‘sottratta per giorni alla libera fruizione dei cittadini e trasformata in un teatro all'aperto recintato per ospitare il festival Jazz Open Modena (13-18 luglio 2026), manifestazione a carattere internazionale organizzata da una società privata, con ampie tribune e ingresso a pagamento al palco principale’. A parlare è Edoardo Croci, Presidente nazionale di Italia Nostra.

‘La sezione modenese dell'Associazione aveva già segnalato la questione l'8 luglio, denunciando la conversione di un luogo di tutti in uno spazio accessibile soltanto dietro biglietto. Con l'annuncio del ritorno dell'evento dal 18 al 27 luglio 2027, per una durata di dieci giorni, la vicenda assume carattere strutturale e non più episodico, e per questo merita una riflessione che va oltre il singolo caso. Piazza Roma è tutelata come bene culturale: si apre sul fronte del Palazzo Ducale, oggi sede dell'Accademia Militare, e ospita il monumento a Ciro Menotti. In uno spazio di questa natura sono ammessi solo interventi compatibili con il suo carattere storico e artistico. L'allestimento di un vasto palcoscenico con tribune sovrastanti, per un evento ideato e gestito da un'impresa commerciale, solleva un interrogativo che Italia Nostra ritiene non secondario: un simile assetto può considerarsi coerente con l'identità e la dignità del luogo?

Spazio ADV dedicata a novisad
Il Comune, che figura tra i sostenitori dell'iniziativa privata insieme a Regione e Camera di Commercio, ha di fatto messo a disposizione lo spazio pubblico; la manifestazione si è chiusa con 25.000 presenze e la sola sezione ospitata al Giardino Ducale Estense è rimasta a ingresso libero, mentre il cuore monumentale della città, la piazza tutelata è stato reso fruibile solo a

pagamento. È questo il punto che Italia Nostra intende porre con nettezza: la sottrazione di spazi pubblici di pregio alla libera fruizione di tutti, a vantaggio di iniziative private e a pagamento’.


‘Uno spazio comune, che appartiene alla collettività, non dovrebbe diventare accessibile soltanto a chi acquista un biglietto. Il rilievo sottolineato di recente da più parti riguarda tanto la natura commerciale di queste manifestazioni quanto il fatto che esse non sono gratuite e non sono alla portata di tutti, con un evidente effetto di esclusione dallo spazio pubblico. Il fenomeno, del resto, non riguarda solo Modena.

Interessa in modo crescente le aree di maggior pregio, quelle centrali, di molte città italiane: piazze storiche, fronti monumentali e luoghi tutelati vengono impiegati come quinte sceniche di eventi a scopo di lucro, spesso senza un'adeguata valutazione del loro impatto sull'identità dei luoghi e sul diritto dei cittadini a viverli liberamente’.


‘Il caso modenese ha peraltro richiamato l'attenzione anche al di fuori dell'Associazione: l'ex ministro Carlo Giovanardi è intervenuto pubblicamente sollevando, tra l'altro, questioni di sicurezza e di rispetto verso l'Accademia Militare e il sacrario dei suoi Caduti, a riprova di quanto la vicenda tocchi sensibilità diverse e trasversali. Per queste ragioni Italia Nostra chiede alle Soprintendenze di esprimersi con chiarezza sulla compatibilità di questi usi con il carattere storico-artistico degli spazi tutelati, esercitando pienamente la funzione di tutela che la legge affida loro, e sollecita le amministrazioni a garantire che i luoghi pubblici di maggior pregio restino, prima di tutto, spazi di libera fruizione per l'intera comunità. La sezione di Modena, con l'impegno costante che da anni la contraddistingue nella difesa del centro storico, ha posto una questione che è nazionale: piazze e monumenti tutelati non possono essere trasformati in recinti a pagamento per iniziative commerciali, sottraendoli alla libera fruizione dei cittadini. Chiediamo alle Soprintendenze di pronunciarsi e di far valere pienamente la loro funzione di tutela.

È un tema di assoluta attualità, che riguarda le aree più preziose di molte città italiane, e su cui Italia Nostra continuerà a vigilare’ - chiude la nota.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati