Eppure, anche in questo ambito, gli annunci istituzionali (così come è avvenuto in questi giorni con i protocolli per alloggi a canone agevolato per personale sanitario e del trasporto pubblico Seta), non sono mancati. Negli ultimi anni il Comune ha annunciato la presenza di diversi immobili con alloggi da destinare a Polizia di Stato Carabinieri, Guardia di Finanza, con l’obiettivo di contrastare il turnover e trattenere personale giovane proveniente da altre province. Tra gli ultimi nuova palazzina di via Forghieri, dove 5 alloggi su 33 erano stati riservati alle forze dell’ordine nell’ambito degli accordi con Acer e Prefettura. L’assegnazione doveva rappresentare uno dei primi esempi concreti di sostegno abitativo dedicato, ma a oggi nessun agente risulta essersi trasferito negli appartamenti individuati. La nuova palazzina, come quella gemella sulla stessa via realizzata nel 2015 - segnalano i residenti della zona - è stata parallelamente abitata per quasi la totalità da stranieri, mentre le unità riservate alle forze di Polizia dello Stato (per la Polizia Locale ci sono altri canali), sarebbero rimaste vuote.
In sstanza, distanza abissale tra gli annunci istituzionali e reali risultati e reali condizioni offerte fatte di canoni non sufficientemente calmierati, contesti abitativi giudicati poco attrattivi e nessun incentivo “fuori mercato” capace di rendere Modena competitiva rispetto ad altre città.
Un caso, quello di via Forghieri, che, visti i precedenti non certo eclatanti potrebbere ripetersi nel contesto della palazzina del lotto Q dell’ex Consorzio Agrario, cofinanziata dal Comune e con una quota destinata (teoricamente), proprio alle forze dell’ordine.
I costi degli affitti, anche in quel contesto peraltro di palazzine realizzate con costi elevatissimi al metro quadro, superiori anche ad analoghi interventi sul territorio, potrebbero continuare a rappresentare un ostacolo.
Il risultato è un turnover costante, con agenti giovani che arrivano, restano pochi mesi e chiedono trasferimento.
Per quanto riguarda gli agenti della Polizia Locale, la situazione a Modena segue dinamiche parzialmente diverse rispetto alle Forze dell'Ordine dello Stato (come Polizia di Stato o Carabinieri). Come dipendenti diretti del Comune di Modena non rientrano automaticamente nei bandi emessi dalla Prefettura. Anche se il problema, evidenziato nei giorni scorsi dal Siulp, è il medesimo, il rischio di non trovare risposta. Elemento preoccupante se si considera che molti dei nuovi agenti che hanno diritto al nuovo bando e immessi nell'organico non sono di Modena.
Gi.Ga.


