A dichiararlo è Katia Parisi, consigliera comunale di Modena Civica, intervenendo nel dibattito sollevato dalla presa di posizione di CGIL, CISL e UIL in merito ai rincari della TARI e dei biglietti del trasporto pubblico locale.
’In Consiglio comunale ho più volte ribadito le mie perplessità sulle decisioni che stanno interessando la nostra comunità – spiega Parisi – e troppo spesso mi è stato risposto che si trattava di una semplice 'ripicca politica'. L'allarme lanciato oggi dai sindacati confederali dimostra invece che le criticità evidenziate non appartengono a una singola fazione, ma sono nodi concreti che gravano direttamente sulle famiglie modenesi’.
La consigliera di Modena Civica rivendica la natura costruttiva del proprio mandato, respingendo le logiche della contrapposizione a tutti i costi: ‘Non c’è mai stata alcuna volontà di scontro personale. C’è, piuttosto, la profonda convinzione che decisioni così impattanti meritassero un confronto più ampio e una valutazione più attenta delle conseguenze economiche e sociali. Modena ha bisogno di ascolto, di dialogo e della capacità di mettere al centro l’interesse della comunità, senza trasformare ogni osservazione critica in una trincea politica’.
Nel mirino di Modena Civica finisce in particolare la gestione dei servizi essenziali e il superamento dei precedenti assetti amministrativi: ‘Lo dico con grande serenità: quando si sceglie di smontare, senza avere in mano un progetto migliore, ciò che con fatica era stato costruito – e penso, ad esempio, al modello di gestione dei rifiuti – non si fa un dispetto a Modena Civica o a chi sedeva in precedenza in amministrazione. Si rischia, purtroppo, di fare un danno a Modena e ai modenesi. Per queste ragioni – conclude Katia Parisi – continuerò a portare in Aula proposte, dati e osservazioni. Il confronto è sempre più utile della contrapposizione ideologica: la nostra città merita scelte condivise, ponderate e lungimiranti’.


