Le persone di 14 anni e più che hanno effettuato acquisti o ordini su Internet sono passate dal 51,2% del 2022 al 55,7% del 2023, determinando un incremento in termini assoluti di oltre 188 mila e-shopper emiliano-romagnoli. Questi acquistano maggiormente articoli di abbigliamento, scarpe o accessori, articoli per la casa, film o serie in streaming o download. Seguono computer, tablet, telefoni cellulari, smartphone o accessori, prodotti di cosmetica, bellezza, benessere, farmaci o integratori alimentari, biglietti per spettacoli, consegne di pasti da ristoranti, catene di fast food, servizi catering, libri, giornali, riviste cartacee e articoli sportivi. In Regione il 77,7% delle imprese con 10 addetti e più ha un sito Web/home page o almeno una pagina su Internet nel 2023 (quota superiore al 74,2% del totale nazionale e al 72,5% delle piccole imprese italiane). Oltre la metà delle imprese italiane inoltre utilizza almeno un social media. A livello provinciale, stando ai dati del 2023, a Modena il 79,8% delle piccole imprese ha effettuato investimenti digitali.
'L'online è senza dubbio uno strumento utile per aumentare visibilità e vendite – afferma Cinzia Ligabue, presidente Licom –. Tuttavia, non possiamo ignorare il rovescio della medaglia: le logiche di sconti perenni e iniziative come il Black Friday stanno creando una distorsione nel mercato. Per i negozi di prossimità, che rappresentano un presidio fondamentale per le comunità, queste dinamiche sono insostenibili. Voglio provare a far cambiare il punto di vista: tutti i negozi devono pagare affitti e costi di gestione, che negli ultimi anni sono aumentati. Alcuni esercizi hanno anche dei dipendenti e quindi si aggiunge il costo del personale. Se i negozi realizzano sconti perenni, il rischio che poi non rientrino dei costi è alto, con la conseguenza di una chiusura obbligata. Questo porta a strade vuote, buie e a un possibile aumento dell'insicurezza. Non si può competere con i margini di ribasso offerti dai giganti dell'e-commerce, ne va della sostenibilità economica delle piccole imprese e della varietà e vitalità dei centri cittadini.


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