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Migranti ER, stipendio più basso di un quarto rispetto agli italiani

Migranti ER, stipendio più basso di un quarto rispetto agli italiani

I 230.000 lavoratori stranieri occupati in ER (circa il 12% della forza lavoro) guadagnano in media 1.092 euro netti al mese


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I 230.000 lavoratori stranieri occupati in Emilia-Romagna (circa il 12% della forza lavoro, seconda regione in Italia per numero di immigrati occupati sul totale) guadagnano in media 1.092 euro netti al mese: il 23% in meno rispetto agli italiani, che in media portano a casa 1.422 euro.
Un gap, spiega Andrea Stuppini, redattore del dossier statistico sull'immigrazione 2018 presentato per l'Emilia-Romagna oggi a Bologna, 'dovuto ai settori dove questi lavoratori svolgono la loro attivita', principalmente manuali. Gli stranieri costituiscono il 70% del lavoro domestico e il 50% del lavoro ambulante, sono presenti nell'agricolutura e nell'edilizia'.
Assegni piu' magri anche per quanto riguarda le pensioni. I 14.000 pensionati stranieri dell'Emilia-Romagna non arrivano nemmeno all'1% del milione e mezzo di pensionati con passaporto italiano. E percepiscono in media 511 euro lordi al mese nel caso delle pensioni di vecchiaia e 408 euro lordi nel caso delle pensioni sociali, quelle erogate anche se non si sono versati i contributi o se non si e' raggiunto il minimo dei 20 anni di lavoro. 'Si conferma cio' che dice Boeri, su questi lavori e' maggiore quanto versano all'Inps di quanto percepiscano- spiega Stuppini- anche perche' alcuni lasciano il nostro paese senza una completa conoscenza delle regole', in questo caso dei loro diritti acquisiti.
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Per quanto riguarda i flussi migratori, sono sostanzialmente fermi, al netto dei 15.000 profughi ospitati in Emilia-Romagna. Nella sostanza, nascite e ricongiungimenti sono compensati dalle acquisizioni di cittadinanza (sono state quasi 19.000 lo scorso anno). Nel complesso i richiedenti asilo sono aumentati negli ultimi anni, anche a causa dei lunghi tempi richiesti dall'iter burocratico. 'Questi dati ci confermano che e' assolutamente improprio parlare di emergenza', scandisce l'assessore comunale Marco Lombardo alla presentazione del rapporto. L'assessore chiede anche che il Governo condivida coi sindaci le scelte da fare in materia immigrazione. Ad esempio 'piuttosto che smantellare il sistema Sprar bisognerebbe piuttosto verificare perche' a livello nazionale non ha funzionato come a Bologna'.
Non cambiano nemmeno le nazionalita' piu' presenti in Emilia-Romagna. In testa c'e' la Romania (17%), seguono Marocco (11,3%), Albania (10,7%) e Ucraina (6,1%). I Comuni dove risiedono piu' stranieri in rapporto alla popolazione? In testa c'e' un municipio piacentino, Castel San Giovanni (21,6%), seguito da Langhirano nel parmense (20,7%), Galeata a Forli'-Cesena (20,2%) e Calestano, sempre in provincia di Parma (20,1%).
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