'Alla luce dei positivi risultati raggiunti nel 2024, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha deciso di proporre all’Assemblea dei Soci del 30 aprile la distribuzione di un dividendo di 15 centesimi di euro per azione, in aumento del 7,1% rispetto all’ultimo dividendo pagato, che si stima raggiungerà i 17 cent/euro nel 2028 - si legge in una nota Hera -. Si tratta di un modello di sviluppo sostenibile testimoniato dai numerosi interventi finalizzati, da un lato, a incrementare la resilienza degli asset e dei processi rispetto ai fenomeni esogeni sempre più frequenti e intensi e, dall’altro lato, a contribuire alla transizione energetica, alla rigenerazione delle risorse e all’innovazione. La creazione di nuovi modelli di business e l’introduzione di soluzioni all’avanguardia consentiranno, infatti, alla multiutility di migliorare efficienza e qualità dei servizi e degli asset gestiti nei settori di riferimento'.
Idrogeno
Tra i progetti della multiutility spicca IdrogeMO: è infatti già in fase avanzata l’iter propedeutico alla realizzazione entro il 2026, in collaborazione con Snam, di un polo in grado di produrre fino a 400 tonnellate di idrogeno rinnovabile l’anno. In particolare, è prevista la realizzazione – nell’area dell’ex discarica di via Caruso a Modena e quindi senza consumo di suolo - di un parco fotovoltaico da 6 megawatt che alimenterà l’elettrolizzatore, dispositivo che estrae idrogeno dall’acqua attraverso un processo di elettrolisi. Data la sua rilevanza ai fini della decarbonizzazione del Paese, la partnership tra Gruppo Hera, Herambiente e Snam ha ottenuto da parte della Regione Emilia-Romagna un finanziamento da 19,5 milioni di euro, stanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Sul fronte della generazione di energia elettrica fotovoltaica, per raggiungere gli ambiziosi target di decarbonizzazione, il Gruppo Hera conferma inoltre l’obiettivo di installare oltre 300 MW entro il 2028, prediligendo soluzioni come gli impianti agrivoltaici e i numerosi progetti in via di realizzazione su discariche e impianti del Gruppo.
Reti
Le reti modenesi al 2028 saranno interessate da un corposo piano di investimenti per circa 360 milioni di euro, al fine di potenziare ulteriormente resilienza e digitalizzazione delle infrastrutture, consolidare l’efficienza nella gestione operativa, e migliorare ulteriormente i livelli di qualità del servizio erogato.
'Nel ciclo idrico integrato, nel modenese il Gruppo ha previsto quasi 140 milioni di euro di investimenti, di cui circa 100 milioni destinati a rinnovi, adeguamenti e potenziamenti di reti e allacci dei servizi acquedotto e fognatura, con l’obiettivo anche di garantire stabilità e sicurezza degli approvvigionamenti, ridurre le perdite e rendere la distribuzione sempre più efficiente. Inoltre, 21 milioni saranno destinati all’adeguamento degli scarichi fognari e alla realizzazione di nuovi depuratori, mentre oltre 10 milioni di euro serviranno per finanziare la progressiva sostituzione nel modenese dei contatori con dispositivi di nuova generazione.
Rifiuti
Nei territori serviti in provincia di Modena la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani si attesta oltre l’80%. Circa 40 milioni di euro sono destinati al completamento dell’impianto per il riciclo delle plastiche rigide della controllata Aliplast nel polo impiantistico di via Cavazza a Modena. Il nuovo impianto sarà in grado di produrre ogni anno, a regime, fino a 30 mila tonnellate di polimeri riciclati di alta qualità a partire da rifiuti plastici rigidi. Oltre 72 milioni di euro, infine, sono destinati al potenziamento dei poli di servizio per l’industria nella bassa Modenese. Una particolare attenzione è stata infatti destinata al potenziamento della capacità operativa della controllata ACR Reggiani, società del Gruppo Herambiente specializzata nel campo delle bonifiche e del recupero ambientale di aree industriali e trattamento dei rifiuti industriali.



