Sono stati depositati una settimana fa nella segreteria del Comune di Carpi i rilievi della Corte dei Conti sulle Partecipate del Comune di Carpi. Una delibera articolata e che muove all'ente guidato da Alberto Bellelli una serie di rilievi sottolineando diverse criticità. La Pressa propone in anteprima una ampia sintesi.
Alla data del 23 settembre 2016 il Comune di Carpi risulta avere 5 partecipazioni dirette e 16 partecipazioni indirette tramite Aimag spa. Dalle determinazioni adottate emerge anche la decisione di alienare proprie quote in Acantho spa (0,7%), Hemina spa (2%), Banca centro Emilia (0,002%), Arco Lavori soc coop (0,002%) partecipate indirettamemente tramite Aimag e di liquidare Centro nuoto arl (17,3%) e Mirandola spa (8,8%). Su queste la Corte dei Conti sottolinea che la dismissione doveva avvenire entro il 30 settembre 2018.
Invece sul mantenimento di Formodena, Amo, Seta, Lepida e Aimag la Corte dei Conti fa una serie di rilievi.
Formodena (10%): La società è mantenuta pur avendo registrato perdite in tre degli ultimi 5 esercizi (-57mila euro 2011, -116mila euro nel 2012, -93mila euro nel 2015). Le motivazioni addotte dal Comune di Carpi per il mantenimento della partecipazione ma la Corte dei Conti rileva che le motivazioni esposte nella delibera assembleare con riguardo alla esigenza di contenimento dei costi sembrerebbero insufficienti.
Amo (9,61%): La Corte dei Conti prende atto del mantenimento della partecipazione motivato dal carattere strettamente neccessario dell'attività svolta dalla società.
Seta (2,36%): La Corte dei Conti prende atto che la partecipazione è mantenuta perchè la attività è qualificata come strettamente necessaria per il perseguimento delle finalità istituzionali. Ragionamento simile per Lepida spa (0,0015%).
Ma i rilievi più importanti della Corte dei Conti riguardano Aimag (20,47%).
Il Comune ha deliberato il mantenimento, senza contenimento di costi, di Aimag spa e delle partecipazione detenute indirettamente in Sinergas, As Reti gas, Ca.re, Entar, So.sel, Energy Trade, Coimepa, Hera.
Ebbene, la Corte dei Conti rileva una non adeguata motivazione del disposto mantenimento della quota in Aimag.
Si legge infatti nella comunicazione: Ogni partecipazione pubblica in società operanti in settori riguardanti la gestione di servizi di interesse generale non esime l'ente dalla necessità di motivare circa la rispondenza ad un bisogno della comunità locale di riferimento che non possa essere soddisfatto se non a seguito di un intervento diretto del Comune. Infatti un Comune, salvo eccezioni, non può intervenire in settori nei quali il mercato può efficientemente operare.
Perplessità simili vengono esposte dalla Corte di Conti anche sulle altre partecipazioni indirette.
Giuseppe Leonelli


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