'Giovedì l’amministratore delegato di Seta (nella foto), che è pure dirigente Tper, incontrerà dunque l’amministrazione comunale portando a compimento un gioco delle parti sterile - continua Franchini -. Cosa potrà mai fare il sindaco Mezzetti davanti ad un piano già approvato dal CdA? Sconfesserà l’intero vertice aziendale, a partire dal presidente Cirelli scelto proprio dal Comune di Modena? Certo che no. Il fatto è che questo ‘schiaffo’ dell’amministratore delegato Roat al sindaco di Modena ha un valore puramente morale, una sorta di rivalsa dopo le forti critiche mosse da Mezzetti nei suoi confronti per la sua assenza sul territorio. Nella realtà dei fatti il futuro dell’azienda pubblica è già scritto. Lo ha riferito il presidente della Regione De Pascale, lo ha detto l’assessore Priolo e lo ha ribadito il consigliere Pd Sabattini. Quali altre conferme servono? Seta confluirà in Tper e Modena dirà addio al controllo del servizio di trasporto pubblico, con buona pace di ogni piano di rilancio. Mezzetti lo sa benissimo e sa che la crisi di Seta sotto la Ghirlandina ha facilitato questo scivolo. L’unica vera partita, oltre i teatrini campanilistici di sindaco e assessore riguarda i nomi da piazzare nel management del futuro grande gruppo bolognese-centrico Tper. Il resto sono chiacchiere utili a tentare di distrarre i cittadini e le famiglie che pagano (tanto) per un servizio sempre più scadente.
'Seta, giochi già fatti: un teatrino lo scontro con Giunta Mezzetti’
La presidente dell’associazione Ruote Libere, Cinzia Franchini, in vista dell'incontro tra il cda di Seta e la giunta di Modena che si terrà il 6 febbraio
'Giovedì l’amministratore delegato di Seta (nella foto), che è pure dirigente Tper, incontrerà dunque l’amministrazione comunale portando a compimento un gioco delle parti sterile - continua Franchini -. Cosa potrà mai fare il sindaco Mezzetti davanti ad un piano già approvato dal CdA? Sconfesserà l’intero vertice aziendale, a partire dal presidente Cirelli scelto proprio dal Comune di Modena? Certo che no. Il fatto è che questo ‘schiaffo’ dell’amministratore delegato Roat al sindaco di Modena ha un valore puramente morale, una sorta di rivalsa dopo le forti critiche mosse da Mezzetti nei suoi confronti per la sua assenza sul territorio. Nella realtà dei fatti il futuro dell’azienda pubblica è già scritto. Lo ha riferito il presidente della Regione De Pascale, lo ha detto l’assessore Priolo e lo ha ribadito il consigliere Pd Sabattini. Quali altre conferme servono? Seta confluirà in Tper e Modena dirà addio al controllo del servizio di trasporto pubblico, con buona pace di ogni piano di rilancio. Mezzetti lo sa benissimo e sa che la crisi di Seta sotto la Ghirlandina ha facilitato questo scivolo. L’unica vera partita, oltre i teatrini campanilistici di sindaco e assessore riguarda i nomi da piazzare nel management del futuro grande gruppo bolognese-centrico Tper. Il resto sono chiacchiere utili a tentare di distrarre i cittadini e le famiglie che pagano (tanto) per un servizio sempre più scadente.
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