Tecnicamente l'operazione è inappuntabile, ma politicamente lo schiaffo ai sindaci (e a Massimo Mezzetti in particolare) è evidente. Come appreso da La Pressa, ieri pomeriggio l'amministratore delegato di Seta, Riccardo Roat (nella foto), ha presentato ufficialmente in cda il famoso piano di rilancio dell'azienda che i sindaci di Modena, Reggio, Piacenza insieme ai presidenti di Provincia di Modena e Reggio avevano chiesto formalmente. Ai consiglieri il piano stesso era stato anticipato il 24 gennaio (in tempo rispetto alla scadenza posta dai sindaci) e ieri lo hanno votato alla unanimità.
Tutto bene dunque? Niente affatto. Perchè ai consiglieri è stato imposto un patto di riservatezza e ai sindaci e ai presidenti di Provincia (soci pubblici) non è stato comunicato nulla. A loro il piano di rilancio verrà presentato il 6 febbraio.
Insomma Roat (che Mezzetti insieme al fidato assessore Zanca aveva più volte attaccato pubblicamente anche per la sua scarsa presenza a Modena) si è preso la sua rivincita e ha imposto al cda (compreso al presidente Alberto Cirelli, uomo Pd e di fiducia di piazza Grande) il silenzio rispetto al contenuto del piano.
Il 6 febbraio, quando verrà sciolto il patto di riservatezza, se ne saprà dunque di più, ma è evidente che tutto ruoterà sul ruolo di Tper e sulla possibilità di Seta di fare investimenti veri a Modena e Reggio. Obiettivo di Roat è evidentemente quello di portare Seta in Tper (del quale egli è dirigente come Project Management Officer) come da indicazioni del presidente De Pascale e dell'assessore Priolo, mentre i sindaci, Mezzetti in testa, proveranno a mantenere il controllo locale. O fingeranno di farlo...
Giuseppe Leonelli
Seta, il cda vota il piano di Roat ma i sindaci non sanno ancora nulla
Al cda è stato imposto il patto di riservatezza. Schiaffo al duo Mezzetti-Zanca e agli altri sindaci (soci pubblici) ai quali verrà presentato il piano solo il 6 febbraio
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