'Tinello della tv di casa propria'. Così il segretario Pd Andrea Bortolamasi definisce l'emittente televisiva regionale Tvqui (canale 19 del digitale terrestre) attaccando il suo editore, l'imprenditore privato Gianpiero Samorì. Come già ricordato, Bortolamasi dimentica di citare l'altra emittente regionale, Trc, edita da Coop Alleanza 3.0 che per anni ha oscurato esponenti del Pd stesso, rei di avere dato il via libera a un market Esselunga a Soliera. Un fatto, quello della censura totale, dichiarato dal deputato Pd Davide Baruffi.
Ma a parte questo, Bortolamasi dimentica anche di citare l'organo ufficiale nazionale del suo partito, il Pd. Democratica (il giornale nazionale del Pd creato questa estate) è infatti edita per il 40 per cento da una azienda della famiglia modenese del costruttore Dino Piacentini e per il 60 per cento dal Pd stesso. La società editrice è stata creata negli stessi giorni in cui la famiglia Piacentini a Modena dichiarava fallimento con una altra azienda, lasciando debiti per decine di migliaia di euro. Azienda che aveva pubblicato per 5 anni un quotidiano cartaceo. Ricordiamo anche che Piacentini editore srl, fallita, è di proprietà per il 51% di Piacentini srl e per quote pari all'8,8% dei figli dei fratelli costruttori (Stefano, Giulio, Federica e Carlo) e per il 5% di Psa srl, società della quale Simone Torrini (che è anche consigliere di Democratica srl) e Davide Torrini detengono il 24% a testa.
Su questo Bortolamasi, come tutto il Pd, non ha mai fiatato.
Tutto questo senza soffermarsi sul rispetto del Pd per i giornalisti dipendenti di Tvqui, per il concetto di 'pluralismo' e per il concetto di 'libertà di informazione'.
Giuseppe Leonelli

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