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Aggredito in Pomposa attivista Lega

Aggredito in Pomposa attivista Lega

Alle 23,30 il giovane è stato accerchiato e aggredito da un gruppo di italiani, ora ricercati dalla Polizia. Poco prima aveva partecipato al corteo sugli affidi


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Se non fosse stato per la sua stazza e per la prontezza di rifugiarsi in un locale e chiamare la Polizia forse le conseguenze per Andrea, ragazzo modenese, attivista Lega, avrebbero potuto essere peggiori. Un gruppo pare composto da 8 persone, italiani lo avrebbe prima avvicinato e insultato poi aggredito fisicamente.  Teatro dell'aggressione l'area della Pomposa, intorno alle 23,30. Andrea aveva appena partecipato alla manifestazione dei genitori sul caso Bibbiano. A scatanare l’ira degli aggressori sembrerebbe la sua dichiarata per non dire a tratti ostentata, almeno su FB, passione politica. Confermata anche dai numerosi selfie postati su facebook con il ministro dell’interno, ultimo dei quali in occasione della recente visita a Bibbiano. 

La Polizia di Stato chiamata sul posto sta indagando per rintracciare i responsabili e inquadrare il possibile sfondo politico dell'aggressione. Ma le cause potrebbero essere ricercate anche nella sua partecipazione, poco prima, alla manifestazione delle mamme e dei papà dei bimbi sottratti, e dove il giovane indossava un berretto avverso di all’ideologia gender. Particolare che potrebbe avere generato l’attenzione del gruppo che intorno alle 23,30, al termine della manifestazione, potrebbe averlo tenuto d'occhio e seguito, fino in zona Pomposa, dove il giovane si era recato  per proseguire la serata con amici.

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Li sarebbe stato avvicinato e circondato con le forme simili di un agguato. Prima con offese verbali anche rispetto alla sua appartenenza politica e poi fisiche. Andrea vistosi braccato, spintonato e colpito ha trovato rifugio in un locale e chiamato la Polizia. Il gruppo fugge prima dell’arrivo degli agenti. 

Un episodio condannato dal commissario cittadino Lega che questa mattina si è recato personalmente in questura: 'Non vogliamo alzare i toni della polemica politica ma condannare un fatto grave, soprattutto se verrà accertata una matrice di carattere politico. In attesa che la Polizia accerti le responsabilità siamo a denunciare come inaccettabile quanto successo. La Modena civile e democratica deve dire no e deve condannare qualsiasi gesto teso a minare la libertà di pensiero, di parola, e di appartenenza politica'

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