Aveva accompagnato in auto il padre, nella fuga verso Milano, dopo la rapina che il 62 enne aveva messo a segno, l’11 febbraio scorso, ai danni della filiale del Banco S. Geminiano e S. Prospero di via Marconi, a Bastiglia.
Il padre venne arrestato. In auto i Carabinieri che da Modena avevano tracciato gli spostamenti dell’auto sull’asse della via Emilia, prima a Reggio Emilia e fino a Milano, trovarono il contante, bottino della rapina, ancora nel sedile dell'auto, fermata in un parcheggio, a Milano. Il padre venne subito arrestato. Per il figlio, 37 enne, che lo aveva accompagnato in auto verso Milano, venne richiesta la custodia cautelare. Pur non avendo partecipato direttamente al colpo in banca, venne accusato di favoreggiamento. Subito respinta, la richiesta ebbe risposta positiva nel mandato di arresto concesso un mese dopo, a marzo. Eseguito prima in carcere e poi ai domiciliari che l’uomo stava ancora scontando nel suo appartamento di Carpi. Dove ieri i Carabinieri di Carpi si sono recati per controllarne l'effettiva presenza. Ma quando bussano alla porta, l'uomo che doveva essere in casa, non risponde. Non c'è. I militari decidono allora di aspettarlo sotto casa. Poco dopo il rientro.
Nella foto, i Carabinieri intervenuti sul luogo della rapina a Bastiglia



