I due insieme al complice si sono presentati presso l’abitazione di una coppia di pensionati ultrasettantenni di Castelnuovo Rangone e, con abiti ed emblemi falsi dell’Arma dei Carabinieri, hanno chiesto di poter controllare il contante custodito in casa nell’intento fraudolento di verificare la presenza di banconote false. Così indotti in errore, gli anziani, convinti di cooperare con la Polizia Giudiziaria, hanno consegnato tutto il denaro in loro possesso, corrispondente a 3.100 euro.
I due, dopo aver simulato l’ispezione dei numeri seriali, hanno chiesto alle vittime di seguirli in caserma per gli ulteriori accertamenti. Riuscivano così a dileguarsi a bordo di autovettura condotta da uno sconosciuto, poi risultata oggetto di furto.
Gli anziani si sono quindi recati alla caserma dei Carabinieri di Castelnuovo Rangone per denunciare l’accaduto. I militari, raccolta la descrizione dei due, hanno intercettato il mezzo con cui questi si erano allontanati. Gli indagati, vistisi scoperti, hanno tentato la fuga a bordo del mezzo, investendo un carabiniere che aveva loro intimato l’alt.
L’inseguimento è continuato fino Formigine dove i malviventi hanno abbandonato l’autovettura, cercando di rubarne un’altra ma sono stati bloccati e arrestati.
In loro possesso era ancora disponibile l’intera somma di denaro sottratta nell’abitazione di Castelnuovo Rangone, tesserini, distintivi, cappellini e divise con i colori e gli emblemi in uso ai Carabinieri, 4 radio ricetrasmittenti ed ulteriori 5.000 euro in contanti, probabile provento di ulteriori analoghi reati. L’auto montava targhe contraffatte per eludere i controlli stradali.
Nella mattinata del 15 dicembre il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto. I due ora si trovano in carcere.



