Gli agenti della squadra mobile lo hanno bloccato in zona stadio mentre alla fermata del bus stava recandosi fuori città. Le indagini condotte sul campo dagli agenti della squadra mobile guidati dal capo dirigente capo di Modena Salvatore Blasco, e coordinate dal pm Giuseppe Amara, hanno condotto a lui dopo numerosi appostamenti. Partiti nell'agosto scorso a seguito di un furto di preziosi (braccialetti, collane orecchini), in una abitazione in via Cremaschi, in località Villanova di Modena. In quel caso decisiva fu anche la segnalazione di un cittadino inserito nel locale gruppo di controllo di vicinato. I malviventi nella fuga avevano abbandonato un borsone vuoto (e forse svuotato dalla preziosa refurtiva), all'interno del quale la polizia scientifica è riuscita a recuperare una sola impronta ma sufficiente a mettere sulla pista giusta gli inquirenti che in breve sono arrivati all'identità dell'uomo. Pregiudicato, già schedato nelle banche dati della Polizia per precedenti reati, soprattutto furti, ma che nel frattempo si era recato fuori Modena. Per diverse settimane l’uomo è fuori provincia poi torna ed alloggia, in cambio di un po' di denaro per le spese quotidiane, in un appartamento di un 40 enne di Sorbara. Gli agenti individuano la Mercedes classe A utilizzata solitamente per recarsi sui luoghi oggetto dei loro colpi. Applicano un gps nell'auto e ne tracciano gli spostamenti. Una notte, a Nonantola i tre tornano in azione. Parcheggiano l'auto in una zona lontana e appartata, poi a piedi sulla pista ciclabile, tentano furti in diverse abitazioni che su di essa si affacciano. Il buio della notte e la nebbia complicano il lavoro degli agenti. I tre riescono a mettere a segno un furto. Alcuni orologi vengono rubati in un appartamento. Sono in tre. All'arrivo degli agenti uno si da alla fuga nei campi, gli altri due che salgono in auto vengono raggiunti dalla polizia nell’appartamento di Sorbara ma dove l’albanese scappa dalla finestra, saltando nel prato sottostante.
Denunciato per ricettazione. Le indagini proseguono per identificare e bloccare i due complici



